Archive

 

Un soffio...e sono 100!!

Tra pochi giorni 100 !...e saranno altrettante le candeline che, una volta spente, festeggeranno gli anni che il settimanale italo - americano più longevo compirà.
L’anno di nascita 1908, bisestile come questo che corre 2008, anch’esso bisestile, ha in sé un numero, l’8, che per i Cinesi è un vero portafortuna, un talismano.

Se poi lo si fa ruotare di 90 gradi, ci si accorge che, diventato il simbolo matematico di “infinito”, allarga la mente e ci conduce – complice la fantasia – attraverso un’idea di massima continuità e insieme libertà, di unione tra il passato, il presente e il futuro.

Filo conduttore di esistenze separate fra di loro ma unite da uno stesso intento: il percorso della vita, la conoscenza. Così come un giornale che, specchio della vita, notizia di avvenimenti singoli ma che tutti insieme fanno la storia, sono la storia, la quotidianità di un popolo, di due popoli che si sono intrecciati, nel cammino dei loro primi cento anni.

Allora, in un immaginario - ma non troppo - archivio della memoria, diventa facile cercare avvenimenti che, se pur con la dovuta distanza fisica, hanno segnato la vita di due mondi: gli Stati Uniti d’America e l’Italia.

Così distanti, così diversi eppure tanto simili nella quotidianità dei sentimenti e delle azioni.

Cominciando a sfogliare le pagine del ricordo……: 23 luglio 1908: nasce a Siracusa Elio Vittorini, autore, tra l’altro, de “Il garofano rosso”, “Conversazione in Sicilia”, “Uomini e no” e promotore del genere narrativo della letteratura statunitense (pubblicò nel 1941- 42 l’antologia “Americana”).

Intanto l’8 marzo di quello stesso anno, nella fabbrica Cottons, a New York, le operaie di quella industria tessile stanno scioperando contro Mr. Johnson, proprietario della fabbrica.

Sono passati alcuni giorni da quando è iniziata la protesta. Mr. Johnson fa chiudere le donne dentro i locali della fabbrica e vi appicca il fuoco.
Centoventinove operaie muoiono. Tra le vittime ci sono diverse italiane.
Da allora ogni anno l’8 marzo in tutto il mondo è un ramoscello di mimosa che ricorda il sacrificio di quelle donne.

Intanto, in Sicilia, il 18 maggio si corre la 3a edizione della storica gara automobilistica sul circuito delle Madonie, la Targa Florio.
L’ambito riconoscimento, la “targa” non sarà più da quell’anno firmata Lalique, bensì Cambellotti che curerà pure le copertine della preziosa rivista “Rapiditas” legata alla manifestazione sportiva siciliana. La targa è in bronzo e vi è rappresentata una scena più dinamica e meno idilliaca delle due precedenti.

Al traguardo di Buonfornello(vicino Cefalù), al famoso rettilineo, sono 20.000 le persone che arrivano con treni speciali. I cronisti, per la prima volta nella storia del giornalismo sportivo italiano, trovano 8 apparecchi di trasmissione per il collegamento telegrafico diretto.

Al profumo della ginestra che colora di giallo tutto il percorso borbonico del circuito stradale e stordisce i piloti ad ogni respiro, si contrappone quello delle fragranze delle signore in cappelli di paglia ed eleganti acconciature che inebriano l’aria col nuovo profumo che quell’anno Coty ha creato: Ambre Antique.

Tagliato il traguardo l’ultima vettura, il tempo ha fretta di arrivare alla fine dell’anno. Ahimè! Eccolo.
28 dicembre 1908, ore 5,21: Trema la terra da Catania a Messina fino a Reggio Calabria. Ed è un disastro. E’ la morte, è fango, è distruzione. Ed è un incendio a catena per le strade e i palazzi: scoppiano le condutture del gas. Si fugge, chi non è stato colto e sepolto nel sonno, tra le macerie della propria casa.

A Messina crollano i due terzi tra edifici, chiese e monumenti e il popolo corre verso la costa, cerca rifugio verso il mare. Lì trova onde alte più di tre metri: è il maremoto. Ed è ancora morte ed urla di dolore, di sgomento, di paura.
Quaranta lunghi secondi, lunghissimi, eterni più dei cento anni che ci separano da quella data..

Ed è quello lo scenario, di disfatta, che si presenta l’indomani agli occhi fanciulli di Salvatore Quasimodo che lì, in un vagone fermo alla stazione ferroviaria, va ad abitare con la famiglia – suo padre ferroviere (come il padre di Elio Vittorini) vi fu inviato per sistemare ciò che si poteva salvare dal disastro- e con altri superstiti fissando negli occhi e nella memoria le scene di quella tragedia che resteranno nel suo cuore e nella sua mente per sempre, trasponendosi con tutto il dramma che ne conseguì in ogni sua opera letteraria.

Per caso o per fortuna, il 27 dicembre, un giorno prima, a Milano, nella storica sede del “Corriere della Sera”, in via Solferino, nasce il “Corriere dei Piccoli”.
E’ la prima pubblicazione a fumetti dell’editoria italiana. Vissuto fino al 1994 ha ospitato le più prestigiose firme dell’editoria fumettistica di tutto il mondo, statunitensi inclusi.

Intanto, mentre a Messina il terremoto e il maremoto hanno fatto un altissimo e imprecisato numero
di vittime e hanno raso al suolo la maggior parte degli edifici della città, a Roma l’architetto Ernesto Basile, palermitano, inizia la costruzione – che terminerà nel 1926 – dell’ala nuova del Parlamento italiano e dell’aula delle Assemblee a Palazzo Montecitorio.

Nello stesso anno pone la firma al progetto del Grand Hotel Villa Igea, uno dei monumenti più belli e rappresentativi del Liberty siciliano e non solo, su commissione della famiglia Florio.

E’ a Roma che il 7 marzo del 1908 nasce Anna Magnani, Nannarella, a cui quest’anno le poste italiane dedicheranno un francobollo celebrativo recante la sua immagine, e il 5 Aprile, nel Massachussets, nasce Bette Davis, mentre nel dicembre dello stesso 1908 Padre Pio da Pietralcina riceve gli ordini minori.
Cinquanta anni prima – era l’11 febbraio del 1858 - a Lourdes, paesino dei Pirenei francesi, appare la Madonna a Bernadette Soutirous. Oggi, a centocinquanta anni da quella data, si festeggia e si inneggia alla “Signora” che parlò alla quattordicenne contadinella.

A cento anni, dunque, dalla nascita dell’Italo-Americano, sono parecchie le ricorrenze che si susseguono nel frenetico sfogliare del calendario.
Ma se riguardiamo un attimo indietro, a quei decenni passati, 1918, 1928, 1938,..1958, 1968…fino ad arrivare ad oggi, 2008, ci rendiamo conto di quanto il numero 8 faccia di tutto per lasciare un segno, un tratto indelebile nella storia dell’umanità.

Troviamo così Domenico Modugno che nasce il 9 gennaio del 1928 per vincere poi al “Festival di San Remo” con Volare (Nel blu dipinto di blu), fatalmente nel 1958.
Ed è anche nel 1958 che, postumo, viene pubblicato “Il Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.
Intanto, nel 1948, viene prodotta la prima “Polaroid”: è una rivoluzione nel mondo della fotografia.

Nel 1968, nella notte tra il 22 e il 23 settembre, muore Padre Pio: fu un lunedì di tristezza per tutti i fedeli che si poté trasformare in gioia soltanto dopo la sua elevazione a Santo.
Quest’anno, invece, il teatro stabile di Catania festeggerà il 3 dicembre i suoi 50 anni di vita
.

A noi, tuttavia, piace celebrare –oltre che con le 100 candeline immaginarie su una torta fatta di fogli di giornale – con un’immagine, un’istantanea scattata (siamo giornalisti, no?!) nel 1958 da Art Kane, sui gradini di Harlem, cuore pulsante della grande mela, della capitale del Jazz, ai più grandi musicisti jazz che la storia della musica abbia mai avuto e che riuscì a mettere insieme quella notte, in numero di 58 come l’anno in cui fu scattata la foto.

Tra le note di un dixieland salutiamo, allora, il 100esimo anno dell’Italo-Americano. Buon compleanno, I.A. !

___________________________________________________________________________________

10631 Vinedale Street, Sun Valley, CA 91352 - Phone (818) 767-3413 - Fax: (818) 767-1410