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Taormina Film Festival: una kermesse internazionale

E’ un tam tam che sprigiona dai teatri quello che percorre la Sicilia da Oriente a Occidente in questo periodo di tarda primavera, inizio estate 2010. Già da maggio il teatro greco di Siracusa ha rinnovato il suo ormai consolidato e sempre apprezzato ciclo di rappresentazioni classiche, della migliore tradizione artistica. Ogni anno (prima accadeva ogni due) amanti del dramma antico di ogni parte del mondo si ritrovano sui gradini dell’emiciclo per rivivere le stesse emozioni, al tramonto del sole, di un popolo – quello delle colonie greche in Sicilia – che celebrava i maggiori tragediografi e commediografi più antichi di Cristo.

Mentre a Gibellina, in provincia di Trapani, si apprestano le “Orestiadi” che dal 1 al 31 luglio, in varie location, dalla storica sede del Baglio di Santo Stefano al Cretto di Burri, vedranno performance di musica, poesia, danza e teatro. Taormina, invece, offre il suo meraviglioso tempio dell’arte – quest’anno si celebra la 56esima edizione – al Taormina Film Fest, dal 13 al 19 giugno, principale appuntamento cinematografico estivo italiano, dimostrandosi una vetrina per film, 21 nella fattispecie, provenienti da ogni parte del mondo che qui vengono proiettati per la prima volta.

E’ accaduto che diverse pellicole presentate in anteprima nella cittadina della provincia messinese, siano successivamente state nominate per rappresentare i loro paesi per la candidatura agli Oscar,oppure che abbiano vinto Emmy, Golden Globe e altri riconoscimenti per registi, attori, attrici. Tra i premi ricordiamo il Golden Tauro per il miglior film e i Taormina Arte.

Dunque fitto il carnet di appuntamenti, ormai giunti al termine, che hanno visto il grande Roberto De Niro protagonista di una Master Class che ha riscosso enorme successo tra i giovani presenti che non hanno rinunciato ad alcuna domanda. La stessa sera, il 13, De Niro ha ricevuto il prestigioso riconoscvimento, il Taormina Arte Award e l’ormai più che famoso duo comico Ficarra & Picone, sono entrambi palermitani, ha calcato lo stesso palcoscenico dove pochi minuti prima era passata la star americana.

I due attori si sono esibiti in una delle loro esilaranti performance, toccando anche temi politici, non risparmiando alla satira il presidente Berlusconi. Altri personaggi illustri hanno ricevuto dei riconoscimenti e tra questi la messinese ma ormai “naturalizzata” internazionale Maria Grazia Cucinotta. Nella duplice veste di attrice (quasi senza veli per la prima volta) e produttrice de “L’imbroglio del lenzuolo” proiettato al Teatro Antico, è “…tornata dove sono iniziati i miei sogni”.

Alla conferenza nella saletta del Palazzo dei Congressi ha pure ringraziato “…Rai Cinema, Sicilia Film Commission e Regione Sicilia che hanno permesso di realizzare tale prodotto…” Anche il regista Dario Argento è salito in cattedra per una seguitissima lezione di cinema al Palazzo dei Congressi. Da lì ha anticipato qualche progetto: girare un film in 3D con protagonista Dracula.

Alla domanda di Deborah Young che dal 2007 è la direttrice artistica della manifestazione, se avesse intenzione in futuro di girare un film in Sicilia, la risposta è stata “…ancora non ho questo progetto in mente ma io sono assolutamente innamorato di quest’isola, anche perché ho molti parenti originari di qui”. Non poteva mancare – e sotto l’alto patrocinio del Presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano – il Convegno di grande attualità “L’Unità d’Italia: dalla letteratura al cinema”, con l’intervento del prof. Dario Tomasello(Università di Messina) in veste di moderatore e con Mauro Passalacqua, sindaco di Taormina e Deborah Young, Direttore Artistico del Taormina Film Fest per gli onori di casa.

Gli interventi vedono presenze illustri di alti esponenti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dell’Amministratore Delegato Rai Cinema S.p.A.; della Roma Lazio Film Commission; della Direzione Generale per il cinema; di Rai Cinema; di docenti presso l’Università degli studi di Palermo, di Messina, de La Sapienza di Roma; di Torino. La Spagna è il paese ospite d’onore(ogni anno ce n’è uno) di questo 56° appuntamento siciliano insieme al Brasile.

Un accordo tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC) e l’Agenzia Nazionale del Cinema del Brasile (ANCINE) per una collaborazione tra il cinema italiano e brasiliano è stato favorito dalla Camera italo-brasiliana del Commercio, Industria e Agricoltura di San Paolo e del “Cinema do Brasil”, alla presenza dell’Ambasciatore brasiliano in Italia Josè Viegos Filho, dai massimi esponenti delle parti firmatarie.

Nella vetrina celebrativa che è il Taormina Film Festival non poteva mancare un doveroso omaggio al siciliano Francesco Alliata, fondatore della casa cinematografica Panaria, con la proiezione della pellicola “La carrosse d’or” girato da Jean Renoir la cui regia, in un primo momento, era stata affidata a Luchino Visconti ma a lui rifiutata dopo un violento litigio tra il nobile siciliano e il Visconti.

A corollario della pellicola sono stati proiettati anche due cortometraggi che hanno fatto la storia della Panaria: “Cacciatori sottomarini” e “Tonnara”. Anche il Principe Francesco Alliata di Villafranca ha incontrato il pubblico in una sua Master Class. Inoltre, anche a lui è stato consegnato il prestigioso trofeo Taormina Arte Award. Intanto, il vincitore del concorso “N.I.C.E.-Corti siciliani”, giunto alla 4° edizione, vedrà il proprio lavoro inserito all’interno della programmazione delle tappe di Mosca, San Pietroburgo, Amsterdam, Seattle, San Francisco e New York.

Tra gli ospiti della manifestazione Ambra Angiolini ha condiviso le sue esperienze cinematografiche con i giovani del “Campus Taormina”. L’atteso film d’animazione della Disney-Pirax in 3D, “Toy Story 3 – La grande fuga” è uno dei 21 film in prima visione mondiale, presente alla kermesse taorminese, in proiezione dal 18 giugno negli USA e dal 7 luglio in Italia.

Con “The Last Emperor” del regista Matt Tyrnauer anche lo stilista Valentino, giunto col suo yacht personale, ha avuto l’ennesimo momento di gloria come “soggetto” della pellicola. Insomma, una manifestazione che impegna numerosi addetti ai lavori del mondo cinematografico per un palcoscenico di grande prestigio che ha visto nel corso di tutte le edizioni i più importanti nomi della celluloide di tutti i paesi del mondo.

Conclude gli spettacoli, sul proscenio del Teatro Antico di Taormina, la consegna dei Nastri d’Argento per cui quest’anno sono “in corsa” tra gli altri Daniele Luchetti”, Ferzan Ozpetek e Paolo Virzì per il premio assegnato dai giornalisti cinematografici ai registi. 31 sono i film scelti su circa 80 proiettati nelle sale cinematografiche dalla fine di maggio 2009 al 28 maggio 2010. Il bagherese Giuseppe Tornatore, già premio Oscar con Nuovo Cinema Paradiso, ha vinto con Baaria, il Nastro dell’anno.

E’ Alessandra Martinez la presentatrice della serata finale. Ma dai gradini e dalle colonne del teatro viene sempre in primo piano la magia di ciò che è antico, di ciò che è storia. Oggi il cinema, ieri il teatro, l’umana rappresentazione di un qualcosa di fantastico che arriva al cuore degli uomini passando attraverso la storia e il raziocinio, facendo ripercorrere secoli di cultura che hanno forgiato l’umanità.

Taormina, scrigno prezioso di antichi fasti, di antiche glorie, perpetua nell’amore dei suoi ospiti – e sono molti ogni anno – che giungono da ogni continente – anche solo per ammirarla, per affacciarsi dalla terrazza/piazza a immergersi nel mare blu che la accarezza lungo le sue spiagge, circonda Isola Bella, piccola e splendidamente verde protuberanza tra le onde, o per perdersi tra le stradine affiancate da lussuosi alberghi che hanno ospitato illustri personaggi o per sottostare al fascino consumistico di passeggiate tra i vicoli, di negozio in negozio o per sedersi in uno dei tanti, mondani e non, bar a sorbire magari – perché no? – una deliziosa granita al limone o alla mandorla, purché l’agrume e le mandorle siano rigorosamente cresciuti all’ombra del gigante buono: l’Etna.

 

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