Premio Salvo Randone – Oscar del Teatro
Non poteva che cominciare con il ricordo di Warner Bentivegna, icona del teatro italiano morto da poche settimane all’età di 77 anni, la XIIa edizione del premio “Salvo Randone”, Oscar del Teatro 2008.
Lo scorso anno ne era stato uno dei protagonisti premiati e le sue doti di signorilità, riproposte nel filmato di sabato 13 dicembre scorso relative appunto alla edizione del 2007, cifravano la sala del teatro Rivoli di Mazara del Vallo dove si è svolta la manifestazione e dove gli è stato tributato un lungo, calorosissimo applauso.
Sempre più prestigiosa la rosa dei premiati che quest’anno ha visto così distribuiti i riconoscimenti: Alla Carriera: Paola Pitagora, protagonista di svariate pieces teatrali e fiction televisive; sui palcoscenici italiani da circa 40 anni, autrice di canzoni per bambini (ha pure vinto una edizione dello Zecchino d’oro) e di alcuni romanzi. Non ha disdegnato neppure il cinema dove è stata diretta da Marco Bellocchio, Luigi Comencini, ecc. Stesso premio è stato attribuito al francese (ormai italianizzato) Philippe Le Roy, conosciuto ed amato dal pubblico internazionale.
Infine, Franco Graziosi emozionante protagonista degli ultimi decenni del teatro di prosa italiano. Si è misurato con i personaggi creati dai più importanti drammaturghi interpretando ora il ruolo del Commissario Ingravallo di “Quel pasticciaccio brutto di via Merulana” di Carlo Emilio Gadda, ora come protagonista de “Il temporale” di Strindberg, ora come “mago Cotrone” de “I giganti della montagna” di Luigi Pirandello recitandone il cui monologo ha emozionato la platea.
Anche il cinema lo ha visto attore sotto la regia di Sergio Leone e Francesco Rosi. Per la sezione Palco Cinema sono stati premiati Anna Galiena che ha iniziato la sua carriera negli Stati Uniti interpretando personaggi del teatro quali Giulietta nel dramma shakespeariano e frequentando gli Actor’s Studio di New York; Luigi Lo Cascio, siciliano, attore cinematografico di grande sensibilità, indimenticabile protagonista de “I cento passi” nel difficile ruolo di Peppino Impastato.
Anche i premi Scena sono stati assegnati dalla prestigiosa giuria presieduta dall’autore e regista – già vincitore nell’edizione del 2007 – Giorgio Pressburger e composta dalle attrici Valeria Ciangottini, Pamela Villoresi, Rosario Galli -regista e scrittore- e dal prof. Giancarlo Sammartano.
L’attrice Lina Bernardi, diplomata all’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, profonda interprete di teatro, cinema, fiction e tra le fondatrici, insieme a Edith Bruck e Dacia Maraini del teatro “Maddalena” è stata la prima a ricevere il premio che le è stato consegnato dall’Avv. Pierluigi Pirandello, nipote del grande drammaturgo e premio Nobel agrigentino Luigi e figlio dell’illustre pittore Fausto. È toccato poi a Manuela Kustermann, “Regina dell’avanguardia degli anni ’70; dal 1963 “musa” del teatro di ricerca fin dal suo debutto con Carmelo Bene, toccante interprete, considera il teatro come un luogo sacro dove agiscono gli eroi, i grandi miti, perché avvicinano all’idea del divino” come recita la motivazione del suo premio.
Infine i premi Mazara del Vallo-Randone sono stati assegnati a Luciano Russi, professore ordinario di “Storia delle idee politiche e sociali” all’Università La Sapienza di Roma; a Luciana Grifi, autrice di teatro, schiva da ogni mondanità e figura silenziosa e leggera nella sua scrittura dei grandi temi della letteratura passando dall’ispirazione al portoghese Fernando Pessoa al nostro Luigi Pirandello.
Tema centrale delle sue opere è la donna nella sua condizione non ancora risolta nella società contemporanea. Il terzo premiato è stato Gigi Marzullo, caro ai telespettatori più “nottambuli” che apprezzano le inossidabili interviste “Sottovoce” e le sue più recenti trasmissioni sul teatro e sul cinema. Michele Mirabella, noto al pubblico televisivo per il suo programma della terza rete “Elisir”, ha presentato la serata insieme all’attrice Ornella Giusto.
Il duo di chitarristi palermitani Marcello Mandreucci e Rosario Vella, cari al pubblico siciliano, ha regalato agli spettatori e agli ospiti momenti di gradevolissima musica. Il gruppo “Accademia Internazionale del Musical” si è esibito in due balletti tratti dalla migliore tradizione del musical internazionale. Nel corso della serata sono state anche presentate in anteprima mondiale alcune arie dell’opera lirica “Gattopardo” interpretate dal soprano Maria Gabriella Ferrani e dal tenore Giuseppe Veneziano, diretti dal Maestro Sergio Carruba che ne è anche l’autore.
La direzione artistica della manifestazione è stata, come per le edizioni precedenti, curata da Totò Nicosia per l’organizzazione e produzione della Sikania Management e Associazione Culturale “Mondo Sicania” in collaborazione con gli Assessorati ai Beni Culturali e al Turismo della Regione Siciliana, con la Provincia Regionale di Trapani e con il Comune di Mazara del Vallo.
Hanno fatto da corollario al premio “Randone-Mazara del Vallo” una mostra fotografica dal titolo “Omaggio a Salvo Randone” organizzata in collaborazione con il Teatro Eliseo di Roma e uno spettacolo teatrale dal titolo “Viaggio nelle parole: da Dante a Napoli…passando per la Sicilia” con Marco Simeoli che si è esibito pure nella serata finale di sabato e Ornella Giusto.
La città di Mazara del Vallo si presta come straordinario palcoscenico per il premio intitolato a uno dei più grandi attori teatrali italiani di tutti i tempi: Salvo Randone, siciliano ma di spessore internazionale dato dalla sua professionalità, dall’intensità della sua recitazione, dalla completa estraneità ad ogni forma di esibizionismo divistico che trovava nella sua “ars recitandi” la vera concretezza del suo essere uomo con le sue pause, i suoi silenzi a volte ossimori di grida di dolore.
Il carnet delle precedenti edizioni del premio, iniziato nel 1991, è ricco di nomi di personaggi prestigiosi dell’arte e della cultura che hanno fatto la storia del teatro, del cinema, dello spettacolo degli ultimi 70 anni.
Ricordiamoli: Vittorio Gassman, Anna Proclemer, Paola Borboni, Arnoldo Foà, Rossella Falk, Pupella Maggio, Franco Zeffirelli, Raf Vallone… Mazara del Vallo, crocevia di culture, unione e serena convivenza tra Islam e Cristianesimo, è lo sfondo, il portale, il proscenio quasi naturale per un omaggio alla drammaturgia, all’arte, quale vuole essere il premio degli “Oscar del Teatro”.
Le sue stradine che ricordano la Kasbah con il suo dedalo di vicoli, gli archi, i cortili di chiara matrice araba, sono un palcoscenico all’aperto e il suo essere “Castello” per i Fenici e “Porto” per gli Arabi, dà la dimensione del significato della parola recitazione, intesa come incontro di popoli e di idee, diverse ma univoche nell’intento di una unione di tutti i popoli, come i Greci, grandi commediografi e tragediografi ci hanno tramandato.
Per questo, ci sembra significativa la frase di Manuela Kustermann che recita così: “Gli attori dovrebbero essere un tramite fra il cielo e il pubblico”.