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Finalmente Baaria

Di polemiche il film di Peppuccio(così lo chiamano parenti e amici intimi) Tornatore, ne ha suscitate ancora prima di essere distribuito nelle sale cinematografiche di tutta Italia. Alcune hanno riguardato i finanziamenti avuti dalla Regione Siciliana dato che la maggior parte delle scene è stata girata in Tunisia – anche se gli attori sono quasi tutti italiani e moltissimi siciliani.

Certo 25 settimane di riprese sviluppatesi tra il 1° ottobre 2007 (la prima) e il 7 agosto 2008(l’ultima) non avrebbero potuto bloccare le normali attività dei bagheresi nelle 122 locations occorse alla preparazione e alle riprese del film. Polemiche si sono accese tra il Presidente della Regione Veneto, Giancarlo Golan e Raffaele Lombardo, Governatore della Sicilia sull’impiego dei contributi dati dalla Comunità Europea all’isola per essere investiti nella cultura.

Sulla querelle è intervenuto il critico d’arte Vittorio Sgarbi, nonché sindaco di Salemi(cittadina in provincia di Trapani) replicando con alcune dichiarazioni: “In Sicilia non potevano spendere meglio i 4 milioni di euro che investendoli in questa felice impresa di Tornatore che, mutati i tempi, ricorda I Promessi Sposi. E’ la prima volta, dopo Il Gattopardo di Visconti, e con maggiore spirito corale, che si offre un’immagine così forte e persuasiva della bellezza della Sicilia.

Quello di Tornatore è un film che, nella prospettiva del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, consente proprio di identificare l’Italia con la Sicilia…E’ notevole anche il fatto che Tornatore non abbia caricato in termini manichei gli elementi criminali, con la consueta esaltazione negativa della mafia, e che quindi il film consenta una lettura della storia della Sicilia nell’ultimo cinquantennio nell’ottica della speranza riformista e non nell’esclusiva lotta alla mafia…Galan si è potuto permettere di spendere 48 mila euro per un film sugli anni di piombo sul Veneto…Venezia non ha bisogno di immagine perché è la più bella città del mondo.

La Sicilia, che non è da meno, ha bisogno di immagine, e positiva. Baarìa è semplicemente una favola bella. Per la prima volta la Sicilia è terra favolosa dove si può vivere felici”. E grande fede nella pellicola di Tornatore l’hanno avuta anche i produttori, la Medusa Film, che alla conferenza stampa tenutasi a Villa Cattolica, a Bagheria il 23 settembre scorso, nella persona del suo amministratore delegato Gianpaolo Letta, ha sottolineato con quanto entusiasmo la casa di produzione si sia rivolta a questa “avventura meravigliosa” che”…a Venezia ha avuto un’accoglienza fantastica”.

E ha continuato: “Non accadeva da 20 anni che un film italiano inaugurasse il Festival di Venezia, tanto più con una pellicola in concorso. E’ stato una atto di coraggio di cui bisogna dare merito a Giuseppe Tornatore; ma abbiamo deciso di rischiare, anche perché la posta in gioco era molto alta. Abbiamo avuto un grande successo di pubblico che è la cosa che mi conforta di più. La stragrande maggioranza della critica italiana e internazionale è stata molto positiva.

Siamo rimasti a bocca asciutta (premiati solo film stranieri), siamo molto dispiaciuti, amareggiati ma in una competizione come quella di Venezia, la giuria è variegata. Ma il giudizio per noi più importante è quello del pubblico. La settimana scorsa(il 16 settembre) abbiamo presentato il film al Festival di Toronto dove l’accoglienza è stata incredibile…dalle emozioni del pubblico sembrava di essere a Bagheria perché dalla prima scena all’ultima hanno riso, hanno applaudito, hanno pianto e alla fine della proiezione abbracci, applausi. E’ stato(Tornatore) letteralmente sommerso dalle richieste di autografi.

Altra eccezione alla “prima” del 25 settembre a Bagheria – oltre l’anteprima a Venezia e quella di Toronto, è stata la visione privata per il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano che ha applaudito e apprezzato moltissimo il film”. Alla conferenza stampa il sindaco di Bagheria, Biagio Sciortino ha illustrato il programma della “2 giorni” dedicata al film che comprendeva mostra di scatti sul set, in Tunisia, magistralmente eseguiti da Marta Spedaletti e Stefano Schirati.

Si potevano ammirare pure le eccellenti “Polaroid” di Fabrizio Marchesi, fotografie giganti che ritraggono gli attori più importanti sulle scene del film. Non mancava l’onorevole Gabriella Giammanco, deputata di origine bagherese che tanto ha promosso la manifestazione ”…affinché Bagheria possa essere conosciuta ai più come una città d’arte e di cultura, lontana dagli stereotipi negativi che troppo spesso vengono attribuiti alla Sicilia.

Bagheria è la città di Renato Guttuso, Ferdinando Scianna, Ignazio Buttitta e Giuseppe Tornatore”. La Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’Assemblea Regionale Siciliana, il Comune di Bagheria hanno dato il patrocinio alla manifestazione “Aspettando Baarìa” con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione Siciliana per la realizzazione di Medusa Film.

Era presente anche il maestro Ennio Morricone, vincitore nel 2007 del premio Oscar alla carriera, autore della colonna sonora, ancora una volta anima musicale in un film di Giuseppe Tornatore(ha firmato anche le note di Stanno tutti bene, L’uomo delle stelle, La leggenda del pianista sull’oceano, Malena, La Sconosciuta) che ha sottolineato quanto “…è stato così facile lavorare a questo film…La famiglia, la comunità, la politica, la vita, l’amicizia. Tutto questo mi ha dato la forza di affrontare…il film di Peppuccio. Quando l’ho letto…Mi sembra un film etico, un’epopea…la vita vissuta…”.

Finalmente è stato il momento di Giuseppe Tornatore che, oltre a essere regista è anche autore del soggetto e della sceneggiatura del film. Ha ritardato ad arrivare, si scusa, perché era stato a ritirare la cittadinanza onoraria di Palazzo Adriano(in provincia di Palermo). Comincia a raccontarsi, senza risparmiarsi e ci parla di questa ennesima avventura: Baarìa. “In genere, quando finisco un film, solo dopo che il film esce, dopo che è in qualche modo consumato, arriva…la mostra fotografica, il back stage , la mostra delle scenografie, la pubblicazione delle sceneggiature…dopo scatta la curiosità verso tutti quegli elementi che hanno concorso alla realizzazione del film.

Ed è giusto che sia così perché prima vedi il film, poi scatta la curiosità…cosa c’era dietro, dove è fatto, le foto, i retroscena….per Baarìa è accaduto esattamente il contrario…da molto tempo… mi sono sentito fare complimenti per il film da gente che non l’ha visto. Se n’è parlato a lungo…qualche scena rubata qua e là, con le telecamerine nascoste, qualche fotografia rubata sul set coi telefonini…Tutto quel materiale interessantissimo di approfondimento sul film è stato consumato prima che la gente vedesse…mi imbarazza, mi destabilizza un po’”.

E continua citando i fotografi Marta Spedaletti e Stefano Schirati, ringraziandoli, perché “…quante volte sul set mi capitava di gettare un occhio alle cose che loro facevano grazie alla loro spensieratezza, alla loro libertà d’azione e dire Ah! Sono migliori di quelle che ho fatto io. Perché dietro alle loro immagini c’era la libertà, la freschezza, la leggerezza del modo di muoversi dietro il set…loro si muovono con la libertà che io invidio sempre ai fotografi che vengono sul set…sono immagini che io adoro, sono punti di vista diversi dai miei ma sulle stesse cose che io ho visto o creato”.

Peppuccio Tornatore non è nuovo alla fotografia intesa in senso stretto, ed è per questo che gli abbiamo chiesto se Baarìa affondava le sue radici nelle foto, bellissime, scattate da Giuseppe poco più che ragazzino e raccolte nel libro illustrato “La Mia Sicilia” pubblicato nel dicembre 2007. La risposta è affermativa e anzi sottolinea che “…parte del materiale letterario, cioè ricordi, testimonianze, ..ho raccolto già prima di fare il fotografo. Sono sempre stato molto “spugna”, continua “nei confronti di quello che mi accadeva intorno…Una lunghissima incubazione quella di Baarìa…”.

Adesso è ufficiale: il film di Tornatore - che nel week end in cui è stato proiettato in 510 sale è salito al primo posto con 2.105.181 euro d’incasso precedendo Disney e L’era glaciale 3, realizzando così il suo record personale - è il candidato italiano all’OSCAR come miglior film straniero, scelto davanti a quelli di Dino Risi, Michele Placido, Giulio Manfredonia e Marco Bellocchio da una commissione istituita dall’Anica, in qualità di rappresentante dell’Academy of Motion Pictures Arts and Science, l’organismo americano che presiede all’assegnazione della ambita statuetta.

In bocca al lupo, Peppuccio, in bocca al lupo da tutti i Siciliani del mondo!.

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