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Il capolavoro di Alessandro Manzoni in atto a San Francisco

SAN FRANCISCO - L'Istituto Italiano di Cultura di San Francisco, in collaborazione con il Museo Italo Americano, ha presentato lo scorso giovedì 30 giugno presso il Cowell Theater, Fort Mason Center, la rappresentazione teatrale dei "Promessi Sposi" di Alessandro Manzoni redatta ed interpretata da Massimiliano Finazzer Flory. La splendida serata, la quale ha riscosso una grande affluenza di pubblico ed il tutto esaurito nell'accogliente Cowell Theater di Marina District, è stata la perfetta apertura del programma estivo dei numerosi eventi culturali previsti nel calendario dell'Istituto.

Il Console Generale d'Italia a San Francisco Fabrizio Marcelli ha tenuto il discorso di apertura dell'evento, sottolineando la grande importanza di quest'opera nella storia nazionale e ricordandone il valore simbolico durante gli anni del Risorgimento, essendo conosciuta da alcuni dei personaggi politici principali dell'epoca come Cavour e Garibaldi. A seguire sono stati il presidente del Museo Italo Americano e la Direttrice ad interim dell'Istituto di Cultura Patrizia Gambarotta, a ringraziare sia quanti hanno collaborato alla riuscita dell'evento, sia la nutrita e calorosa comunità italo-americana presente in sala.

L'omonimo spettacolo teatrale tratto dal classico della letteratura italiana dell'800, nonché primo romanzo storico e più importante opera precedente all'Unità nazionale, era alla penultima tappa di una tournée presso gli otto Istituti Italiani di Cultura degli Stati Uniti, da New York a Los Angeles, prima di fare ritorno in Italia nel famoso teatro "il Vittoriale degli Italiani" a Riva Gardone. Nell'ambito dei 150 anni dell'Unità d'Italia questo progetto teatrale ha voluto creare un incontro fra Alessandro Manzoni, lo scrittore dell'Italia unita per eccellenza, e i maggiori compositori della modernità al fine di mettere in scena il nostro mondo, con le sue virtù, i vizi e le contraddizioni, capaci, pur sempre, di emozionare.

Il registra ed interprete principale Massimiliano Finazzer Flory, curatore di rassegne culturali su tutto il territorio nazionale ed ideatore di nuovi format in cui si intrecciano filosofia e letteratura, si è avvalso per la riduzione drammaturgica dell'opera della collaborazione del direttore del Centro Nazion-ale di Studi Manzoniani Gian-marco Gaspari. Con lui in scena altre due protagoniste femminili d'eccezione. La soave danza classica e le coreografie di Gilda Gelati, prima ballerina del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala di Milano, e le dolci musiche eseguite da Elsa Martignoni, violinista dell' Orchestra Giuseppe Verdi di Milano, la quale accompagna ed integra la scena interpretando brani di Giuseppe Verdi, Pietro Mascagni, Vincenzo Bellini, Gioacchino Rossini, Niccolò Paganini e Luciano Berio.

I "Promessi Sposi" in questo nuovo e suggestivo adattamento, si configurano come un racconto che cerca di catturare maggiormente l'attenzione del pubblico, in questo caso guidato dalla voce narrante in inglese di David Gibbons, mostrando la storia di Renzo e Lucia ed affrontando allo stesso tempo eterne questioni chiave come la vita, l'amore, la morte, la giustizia o la salvezza. Attraverso i capitoli VI, VIII, XII, XXI, XXXIV e XXXVIII lo spettacolo lancia una duplice sfida: anzitutto far "sfilare" personaggi come Don Rodrigo, Fra Cristoforo, Lucia, l'Innominato, Renzo e il popolo come figure shakespeariane.

Quindi, mettere in luce in che modo la lingua di Manzoni, anche senza l'intervento della Provvidenza, continui a essere, oggi più che mai, polifonica, polemica e poetica, incredibilmente contemporanea, in una parola "teatrale". Una lettura teatrale che punta a mettere in scena emozioni nude e crude, trasmettendo paure, dubbi, valori umani universali, attraverso alcune delle pagine più belle del più importante e famoso romanzo italiano al mondo. Un'opera che a distanza di quasi duecento anni si configura ormai come qualcosa di più di una capolavoro letterario: è infatti lo specchio dove sin dal IX secolo gli Italiani hanno potuto vedere riflessi i loro sentimenti e stati d'animo, oltre che le loro complesse tradizioni socio-politche e culturali. Roberto Natalini Istituto Italiano di Cultura di San Francisco

Roberto Natalini

 

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