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Il Costume Interiore dell’arte

“La condizione visionaria dell’opera di Cucchi, in tutto il panorama internazionale della Transavanguardia, garantisce un’immagine che non si accontenta di sfiorare la pelle della pittura o la superficie della scultura”, ma buca lo spazio e raggiunge un mondo sotto la superficie, un abisso al di sotto di ogni sfondo (Nietzsche).

Le parole di Achille Bonito Oliva, critico d’arte e curatore della mostra, descrivono con estrema precisione il “cammino interiore” in cui il fruitore si imbatte nell’osservare un manufatto di Enzo Cucchi: un invito a seguirlo nella casa in mezzo alla foresta o nell’abbraccio di un animale appena sdraiato. Cucchi rende lo spazio espositivo un universo visionario, un’epifania costante che ci procura un flash- back verso l’origine primordiale di sensi e istinto.

La luce e l’oscurità, il bianco e il nero si alternano e contrappongono, tra teschi, teste, presenze antropomorfiche e volumi galleggianti. “Ogni visione parla una lingua diversa”, afferma Luca Massimo Barbero nell’edizione limitata del catalogo che accompagna la mostra. Rappresentazione di “mondi altri, universi lontani e sconosciuti, spazi extraterreni e dimensioni tanto marziane quanto domesticamente terrestri”.

Il vernissage ha richiamato l’attenzione dell’intera Bay Area, che ha potuto godere di un’atmosfera tra buio e ascesa luminosa, accompagnata al pianoforte dall’intensa esibizione del maestro Luciano Chessa, il quale ha saputo creare la giusta colonna sonora ad una serata all’insegna della Transavanguardia. Intervenuto, inoltre, alla serata il critico e docente Glen Helfand, che ha introdotto i lavori dell’artista con entusiasmo e trasporto, elogiandone lo stile estremamente personale e peculiare.

A chiudere il cerchio, la possibilità di seguire rappresentazioni video, che ritraggono Enzo Cucchi durante la fase creativa delle sue esposizioni, “Idoli” e “Anima Nuda”. La mostra, presentata in collaborazione con l’Associazione Incontri Internazionali d’Arte, la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico Etnoantropologico, il Polo Museale di Napoli, il Museo di Capodimonte e l’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles, resterà a San Francisco, presso l’Istituto Italiano di Cultura, fino al 30 luglio 2010.

Cecilia Bevilacqua

 

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