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sul recente incontro inter-Comites a San Diego
Il
3 marzo si è riunito a San Diego l'Inter-Comites USA a cui
hanno partecipato i presidenti o loro delegati degli 11 Comites esistenti
sul territorio degli Stati Uniti.
Alla
presenza del primo consigliere dell'Ambasciata d'Italia a Washington
Marco Mancini e dopo il benvenuto del Console Generale a Los Angeles,
Diego Brasioli, è stato svolto un ordine del giorno nutrito
di ben 12 punti, che hanno svariato dall'approvazione del verbale
della riunione del 19 novembre a Nashville all'elezione del nuovo
Coordinatore nella persona di Vincenzo Arcobelli, presidente del Comites
di Houston.
Durante
la riunione è arrivato anche l'on. Ferrigno che ha partecipato
ai lavori fino alla fine della giornata.
Ho
voluto essere presente a questa importante riunione pubblica (come
il coordinatore uscente Cicala ha sottolineato all'apertura) da cittadino
italiano iscritto all'AIRE e come rappresentante dell'UDC in USA.
Era
un'occasione unica per constatare di persona, ascoltare e conoscere
le "prime linee della rappresentanza politica degli elettori
italiani in USA", con cui mi associo solo moralmente perchè
non sono stato eletto alla Camera dei Deputati lo scorso aprile, e
quindi non posso vantare l'ufficialità di questi signori, anche
se ho continuato ad impegnarmi in USA e in Italia per il benessere
della mia comunità seguendo i principi ed i valori dello scudo
crociato che ho dichiarato in campagna elettorale, e che continuo
con orgoglio ed entusiasmo a portare avanti.
Devo
e voglio ammettere che lo spirito di gruppo che aleggiava non era
quello che mi aspettavo, e che i personalismi ed il burocratese trionfavano
rispetto agli obiettivi da raggiungere per le nostre comunità
in USA.
Indubbiamente
ognuno dei partecipanti sentiva l'impegno pubblico secondo la propria
cultura ed esperienza personale da emigrato (anche se questa definizione,
quasi fosse dispregiativa e non, come ritengo, "nobilissima",
non è mai comparsa nel lessico degli intervenuti, ndr.), ma
in tutta onestà si percepiva che tutti questi signori volevano
contribuire a questo nuovo bellissimo capitolo della storia dell'emigrazione
italiana che si chiama rappresentanza politica: Comites, CGIE e parlamentari
eletti all'estero!
Spero
che l'entusiasmo del nuovo giovane coordinatore Arcobelli stimoli
l'organizzazione che lui presiederà per un anno a nuovi traguardi,
che con l'aiuto promesso e dichiarato dall'on. Ferrigno (dov'erano
l'on.Bucchino ed il sen. Turano?) ed il contributo di tutti gli addetti
ai lavori del Sistema Italia all'estero: Consolati, Istituti di Cultura,
Enit, ICE, Camere di Commercio, Uffici di Rappresentanza delle Regioni
italiane, CGIE, Patronati, RAI International, porti a
nuovi obiettivi e risultati per tutta l'emigrazione italiana negli
Stati Uniti.
Questo
è stato l'augurio, che ho esternato pubblicamente alla chiusura
della riunione, dopo aver chiesto ed ottenuto la parola, offrendo
con esso il mio modesto contributo per il benessere, il riconoscimento,
la valorizzazione delle nostre magnifiche comunità in USA,
che da sempre portano un grande valore aggiunto all'Italia!
Massimo
Seracini
UDC-USA