Vulcano Italia
Ma che paese è ormai diventato questo? In un cimitero adagiato sul Lago Maggiore, in piena notte, alcuni banditi hanno trafugato il corpo di Mike Bongiorno, sfasciando il loculo, aprendo la tomba e fuggendo. Probabile una richiesta di estorsione alla famiglia, alle nostre latitudini il trafugamento di cadaveri eccellenti sembra essere diventato pratica diffusa e malinconica.
Accadde a Serafino Ferruzzi, anni fa, il patriarca della grande famiglia ravennate. E poi al papà dell’on. Matarrese, re di Andria, candidatura sicura dell’ex Democrazia Cristiana a Bari. Per finire al banchiere Cuccia, anch’esso sepolto a pochi chilometri dalla tomba che ospitava i resti di Mike Bongiorno. Dunque, questo l’Italia sembra diventata: un paese in caduta libera, la morale e l’etica in frantumi. Si susseguono inchieste, richieste di rinvii a giudizio. Ricordate Bertolaso, l’ex Capo della Protezione Civile? Ora è in pensione, per raggiunti limiti di età.
Giorni fa si era sparsa la voce che alle prossime elezioni comunali di Roma potesse essere candidato dal centro-destra per la carica di Sindaco. Le sue velleità politiche potrebbero però subire un brusco ridimensionamento: secondo alcuni giudici avrebbe ricevuto soldi e sesso (tramite prostitute) in cambio di appalti pubblici. Accuse pesanti, alle quali cercherà di ovviare in un processo. A Napoli, sono stati arrestati il Prefetto Catenacci, ex Commissario ai rifiuti della Regione Campania, e l’ex numero due della Protezione Civile, Di Gennaro, al termine di una maxi-retata sviluppatasi a seguito di indagini per reati ambientali.
Le accuse? Secondo i magistrati (che hanno indagato pure l’ex Sindaco, Bassolino) ci sarebbe stato un accordo tra pubblici funzionari e gestori di impianti di depurazione campani per sversare in mare – nel Golfo di Napoli! – il percolato, il rifiuto liquido prodotto dalle discariche dei rifiuti solidi urbani. Un oltraggio all’ambiente, alla tutela di una delle zone più luminose del Belpaese. Inquinati chilometri di costa, dalla provincia di Caserta fino a quella di Salerno. Lievitano poi le inchieste a carico del Premier, come se non bastassero in questo inizio torbido di 2011. Accuse pesanti, arricchite da oltre seicento pagine di ricostruzioni ed intercettazioni effettuate dai giudici milanesi. Feste&festini a luci rosse, secondo l’accusa.
Ragazze minorenni e prostitute di professione ricompensate con soldi cash, addirittura bonifici e case in un residence di Milano Due. Berlusconi incassa il colpo, forte del singolare appoggio ricevuto ancora dalla cittadinanza: il suo gradimento popolare, nonostante queste accuse infamanti che hanno oggettivamente arrecato discredito internazionale al Paese, non decresce, restando anzi immutato. Come si è discolpato il Premier? Non erano festini ma semplici cene, in cui si bevevano analcolici, si mangiava sobriamente e si vedevano films d’autore. Vulcano-Italia, un magma immenso: avanti il prossimo.