TUTTOBENIGNI
Mezz’ora sul palcoscenico del Teatro Ariston nell’ambito della prima puntata dell’ultimo Festival di Sanremo. Un monologo che ha tenuto incollato sulla poltrona di casa un italiano su tre: share inevitabilmente oscillato verso l’alto, la performance è riuscita e non c’è certo da stupirsi.
Roberto Benigni, nato a Castiglion Fiorentino nell’ottobre del ’52: a Roma abita in uno splendido attico all’Aventino, davanti al Colosseo, il Circo Massimo ad un sospiro. Diploma di ragioneria, da piccolo si trasferì in una frazione di Prato, Vergaio, dove tutt’ora vivono le tre adoratissime sorelle. Riservatissimo, una cerchia fidatissima di amici. Rarissimo incontrarlo nelle notti romane: non predilige i salotti buoni, la Roma che conta non lo allinea tra le sue figure di spessore.
Vita ritirata, con lui i paparazzi andrebbero falliti in breve tempo. Pochi vizi, uno di questi quello del poker. L’altro (ma è una passione più che un vizio) per l’enigmistica. A tavola il Premio Oscar come miglior regista (“La vita è bella”, anno ’97) si alza sempre per primo: ama prepararsi da solo il caffè. Molto attento alla cura dell’alimentazione: nonostante le origini (toscane) è scarsamente attratto dalla carne. Verdure biologiche, cibi sani, conditi con olio extravergine di oliva.
Ha sposato l’attrice Nicoletta Braschi nel ’93: la coppia non ha figli e Nicoletta – molto gelosa – tiene a bada tutte le attrici under 40 che inviano a Benigni curriculum per eventuali partecipazioni a films. Sono molto uniti, si amano ancora come il primo giorno in cui si conobbero. Accadde sul set del film “Tu mi turbi”, dieci anni prima di convolare a nozze.
Raccontano, a Vergaio, che Roberto, da piccolo, incuriosisse parecchio il genere femminile. Molte fidanzate, amori nati dietro i primi copioni di cinema o di teatro. Tra i più cari amici di Benigni c’è l’ex-presidente della Repubblica Ciampi.
Oltre che in occasioni ufficiali (proiezioni di films, ricevimenti, etc.) le due coppie sono solite frequentarsi all’isola della Maddalena, in Sardegna, dove da anni trascorrono un periodo di vacanze. Quattro stagioni fa, tra l’altro, Ciampi conferì a Nicoletta Braschi l’onorificenza di Ufficiale e a Benigni quella di Cavaliere di Gran Croce.
Roberto è personaggio assolutamente bipartisan, amato a destra e a sinistra. Il Premier Berlusconi – pur oggetto della sua satira tagliente (non ultimo proprio nell’esibizione al Festival di Sanremo dello scorso mese) – mai si è apertamente scagliato contro il comico toscano. Sordi era avido, venale, decisamente tirchio; Benigni, al contrario, ama spendere, seppure con sobrietà.
Dicono che sia attentissimo alle sue dichiarazione dei redditi: nel 2005 risultò il primo contribuente di Roma con quasi quattro milioni di euro di guadagni. Cura maniacalmente la sua contabilità: alla moglie Nicoletta impartisce ordini severi, forse per non dare adito a (eventuali) criticità fiscali. Tuttobenigni, insomma. Alla luce del sole e senza ipocrisie.