POCO MENO DI MILLE EURO PER UNA VACANZA

Mezzo milione in più di italiani, rispetto allo scorso anno, si sono concessi un periodo di vacanza. Il dato deve essere rilevante se gli operatori turistici hanno annunciato che, in base ai numeri dell’estate 2006, la grande crisi è passata. Alberghi semivuoti, al mare o in montagna, idem ristoranti o pizzerie, prenotazioni latenti: era questo il desolante quadro di qualche mese fa. Più vacanzieri rispetto al 2005, ecco il riscontro: si è passati dal 48,7% al 49,5%. Incremento consistente che potrebbe anche crescere se è vero che l’estate è ancora in calendario e sta regalando giornate da sogno, trenta e passa gradi ad ogni latitudine, su e giù per lo Stivale.

Ventitrè milioni di italiani hanno fatto le valige: sette su dieci hanno optato per vacanze italiane. Diminuisce la passione per l’estero: solo tre italiani su dieci hanno usato il passaporto. Si è registrato un calo nella visita delle grandi capitali: anche la scintilla per i mari tropicali sembra essersi affievolita. Ferie più brevi, neppure due settimane complete.

Prevalgono scelte consolidate: il 38% degli italiani ha scelto per l’estate 2006 luoghi già conosciuti, in cui aveva già trascorso soggiorni in libertà, addio al traffico, al lavoro, allo stress quotidiano. Vince il mare: il 71% degli italiani ha passato le ferie in costume, sulle migliaia di chilometri di coste del Belpaese. Poco meno del 14% la percentuale di connazionali che ha, al contrario, optato per la montagna.

Buone affluenze hanno registrato le località delle Dolomiti o della Valle d’Aosta, pronte a bissare, da Natale in avanti, prenotazioni e soggiorni. Agosto è, de sempre, il mese prediletto per evadere: quasi il 60% degli italiani ha scelto questo segmento dell’anno per partire. Il 19% ha optato, al contrario, per il mese di luglio, stavolta indovinando. Agosto, infatti, in molte regioni italiane, ha un po’ tradito le attese: cielo nuvoloso, spruzzi quotidiani di pioggia, insomma tempo instabile.

Guadagna consensi il mese di settembre e mai come quest’anno la scelta si è rivelata felice: temperature torride, cielo sgombro di nubi. Bene, quasi l’11% di italiani ha fatto i bagagli nel mese che gli agricoltori dedicano alla vite e all’uva. In calo le preferenze per il mese di giugno: possibile che abbia inciso la passione per il calcio e per i Mondiali tedeschi?

Poco meno di mille euro a testa: ecco quanto è costata, in media, a testa, la vacanza per ogni italiano. Presto fatta la moltiplicazione: annotato un giro di affari pari a 21,9 miliardi di euro rispetto ai 19,6 miliardi di euro del 2005. La regina della preferenze è stata la Sicilia, seguita dalla Toscana. Raccolgono consensi anche le spiagge della Puglia e della Romagna. In calo la Sardegna (colpa dei prezzi?). Stabile la Calabria.

Tutti a scuola e tutti al lavoro, adesso. Per il prossimo riposo se ne riparlerà a Natale.

Giorgio Bicocchi

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