Archive

 

Morire senza un perche'

L’ultimo caso dieci giorni fa. Un rumeno ubriaco – dopo aver zigzagato pericolosamente sulla via Prenestina, una delle arterie periferiche più battute di Roma – ha centrato in pieno, invadendo la carreggiata opposta, l’auto di due fidanzati.

Morto sul colpo lui, in coma lei. Il responsabile è stato strappato dai Carabinieri ad un vero linciaggio da parte di coloro che, increduli, avevano assistito all’incidente. Extracomunitari, clandestini, irregolari, ladri d’auto che – per far perdere velocemente le loro tracce – spingono a tavoletta l’acceleratore, rischiando stragi di innocenti.

Ma pure italiani, ubriachi, drogati, sotto l’effetto di alcool o stupefacenti: non hanno colore e passato gli assassini delle strade. Un ventaglio di vittime in questo inizio di 2009: uomini e donne falciati ai lati della strada, magari perché non eccessivamente illuminate. Centrati in pieno da auto che filano come il vento, condotte da veri killer del selciato.

Sono morte all’alba donne delle pulizie, in attesa magari di salire su un autobus o un tram per raggiungere dalla periferie gli uffici del centro della città. Sono stati travolti anziani, pensionati. Ragazzi che andavano tranquillamente in motorino. Ormai rincasare, a tarda ora, è diventato un incubo. Si rischia dappertutto: agli incroci, magari per un semaforo rosso non rispettato.

Si guida male, in spregio ai cartelli stradali. Calpestate le precedenze. Si corre, soprattutto, facendo volare il tachimetro delle auto. La follia della velocità in piena città: col rischio di essere incriminati per omicidio colposo o – più ancora – per omissione di soccorso perché sovente chi investe neppure si ferma a prestare le prime cure.

Eccolo, uno dei marchi infamanti dell’Italia attuale: si può morire sulle strade. In modo allucinante: rispettando i limiti, guidando con prudenza, posizionati sulla destra di ogni carreggiata. Il pericolo è dietro l’angolo. La beffa più crudele: soprattutto di notte le strade di Roma si trasformano in autentici autodromi.

Fioccano le corse clandestine, che alimentano le scommesse e le giocate in nero. Una moltitudine – stando alle ultime stime della Polizia Stradale – coloro che si mettono al volante sotto i fumi dell’alcool o della droga. Pillole di ecstasy, che mandano in tilt il cervello ritardando i riflessi.

Si muore in modo assurdo: aspettando inermi l’autobus. Falciati andando in bici. Uccisi in sella ad una moto o un motorino. Centrati in pieno senza un perché da gente che usa le auto per giocare, divertirsi. Oppure perché ubriachi. Una piaga crudele che, già dall’inizio dell’anno, ha trasformato famiglie in gruppi disperati, senza un padre, una madre, un fratello, caduti in strada senza un motivo.

Per nulla ascoltati appelli accorati di Sindaco, Assessori, uomini e donne di cultura e spettacolo. Le strade di Roma - tutte, indistintamente, dal centro alla periferia - si trasformano, dalla mezza­notte in poi, in una sorta di go-kart impazzito in cui vivere o morire è questione di secondi.

___________________________________________________________________________________

10631 Vinedale Street, Sun Valley, CA 91352 - Phone (818) 767-3413 - Fax: (818) 767-1410