Ladri acrobati
Eccola, la triste appendice di questo avvento d’estate. In considerevole aumento i furti negli appartamenti: presa di mira – forse dalla stessa banda – soprattutto la zona nord di Roma, quella adagiata sopra Ponte Milvio, collina nobile, dove risiedono avvocati, imprenditori, giornalisti e scrittori, attori ed artisti.
Via Flaminia Vecchia, via della Camilluccia, via Cassia battute a tappeto dagli agenti della Polizia Scientifica, con l’obiettivo di trovare tracce che conducano a questi autentici ladri-acrobati. Già, perché la particolarità è proprio questa: non scardinano porte, non violano codici di accesso di allarmi sofisticati.
Scalano semplicemente le belle e ariose palazzine, massimo tre-quattro piani, aggrappandosi alle grondaie. Con movimenti felpati, nel cuore della notte, approfittando di una finestra socchiusa per via dell’afa, eccoli entrare in casa, piazzando la luce della torcia in faccia agli inquilini, in preda al sonno.
Dinamica classica, quasi un marchio di fabbrica di questa banda, forse dell’Est, come qualche univoca testimonianza sembra aver etichettato. L’ultimo colpo? Nella casa di Renzo Arbore, il mattatore della musica italiana, sorpreso nel cuore della notte dagli stessi malfattori. Una finestra manomessa, neppure la domestica dell’artista si è accorta di nulla. Hanno preso possesso della casa, muovendosi al buio.
Sono entrati nella camera da letto di Arbore, svegliandolo con un fascio di luce potentissimo. Niente cassaforte, solo denaro liquido portato via. Oltre ad una serie considerevole di reliquie e oggetti cari, come quello regalato all’artista addirittura da Totò.
Squadra Mobile in allerta, ormai è dichiarata guerra aperta alla banda che imperversa nei quartieri agiati della Capitale. Si muovono con calma olimpica e destrezza, i ladri-acrobati, indossando guanti, evitando di toccare il minore numero di oggetti. Neppure dalle impronte delle scarpe è emerso qualcosa di decisivo.
Solo l’accento sembra al momento averli parzialmente traditi: voci dell’Est, di estrazione balcanica. La polizia è all’inseguimento di uomini agili, che sappiano scalare tetti e grondaie, calandosi in casa con movimenti repentini. Informatori sotto pressione, ovviamente setacciato il mercato (sempre florido) dei ricettatori. Si attende una spiata, un passo falso, intensificati i controlli notturni nella zona.
È una sfida aperta, ormai, che la Polizia ha raccolto. Quello dei furti estivi negli appartamenti, d’altronde, è una tristissima eredità di Roma. Più di un quartiere colpito: dalla periferia al centro storico, passando ovviamente per le ville e villette posizionate ai lati del Raccordo Anulare, più facili da violare. Non bastano sistemi di allarme, vigilanze private. Sono ladri astuti, che agiscono dopo aver a lungo spiati i movimenti e le abitudini dei proprietari.
Colpi da centinaia di migliaia di euro. La Polizia aspetta un passo falso per mettere fine a quella che è diventata, nella zona nord di Roma, una vera psicosi.