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La villa della discordia

Definiti i termini e le modalità del divorzio – dopo ventinove anni di matrimonio – tra Silvio Berlusconi e Veronica Lario. Alla moglie del Presidente del Consiglio andranno trecentomila euro al mese (la richiesta iniziale degli avvocati della consorte era stata dieci volte superiore) e l’usufrutto, vita natural durante, della villa di Macherio, a pochi chilometri da Arcore, dove, da anni, la signora risiede.

In sostanza, Veronica Lario potrà continuare a vivere nella sua residenza ma quando l’abbandonerà l’immobile tornerà nella totale disponibilità della società immobiliare che gestisce il cospicuo patri- monio immobiliare dell’attuale Premier. E così – scaraventata sui giornali e sui media – Villa Belvedere a Macherio è diventata il sim- bolo della separazione eccellente del Presidente del Consiglio, da lui acquistata ventuno anni fa dopo che la residenza era rimasta disabita- ta per anni.

Progettata oltre un secolo fa (era il 1907) dall’architetto Alemagna, colpì al cuore Berlusconi. Il Premier, infatti, se ne inna- morò follemente non appena vide lo stemma dei Visconti, il classico Biscione. Nel giardino convivevano – in un festival di colori e di sensazioni – il bosco, il prato all’inglese, il giardino all’italiana. Un angolo di paradiso: praticamente assenti i rumori, solo ombra e pace.

Quando Berlusconi ratificò l’acquisto tutto, a Villa Belvedere, era invaso dalla vegetazione. Fu l’architetto Patrizia Pozzi a ricostruire lentamente il paesaggio della residenza, recuperando per prima cosa il parco. Veronica, la moglie del Premier, si scoprì un’amante del verde: convinse dapprima il marito a far realizzare un orto di cui ancora oggi l’intera famiglia si serve.

Erano gli anni in cui l’attuale Premier non era stato ancora travolto dalla vita politica. Momenti spensierati, anche di grande amore e coinvolgimento. I tre figli nati dall’unione tra Silvio e Veronica e poi i nipoti della coppia sono cresciuti in un rapporto stretto con la natura. Veronica scelse anche tre caprette per l’orto.

E’ nel parco e nel verde di Villa Belvedere che furono scattate le foto più belle (e che maggiormente si ricordano) della famiglia. Eleonora, una delle figlie della coppia, amava i cavalli: così, in breve tempo, vennero costruite anche le scuderie. E non solo: un giorno la ragazza portò a casa anche una iguana. E poi un serpente.

Oggi Eleonora – che ha avuto due bambini – vive in una lussuosa dependance della residenza, a poche decine di metri dalla mamma. A Villa Belvedere si contano attualmente tre serre: il giardino all’italiana con i fondali prospettici, il giardino d’inverno e il ninfeum. Ammirato pure un gazebo fatto di alberi: la famiglia Berlusconi era solita apparecchiare lì sotto, consumando divertenti picnic.

Quando i lavori di restauro vennero completati venne organizzata una grigliata nelle vecchie stalle, invitando tutti i fornitori. Si ballò fino all’alba, al lume di candele. Erano i tempi in cui la coppia era innamorata e la semplice idea del divorzio era difficile da ipotizzare.

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