La
First Lady al Gianicolo
È
accaduto dopo la visita al Vaticano, effettuata col marito. Laura Bush,
anch’essa super scortata, ha lasciato gli appartamenti papali
di Piazza San Pietro, imboccando, dietro le tendine scure di una limousine
blindata, la salita del Bambin Gesù, da dove – soprattutto
nelle giornate terse – la bellezza di Roma sconvolge.
La
First Lady ama profondamente la città: avrebbe avuto voglia di
passeggiare per le boutique di Via del Corso e non solo, magari per
il gusto di ammirare vetrine, salendo a piedi, come una turista qualsiasi,
i gradini di Trinità dei Monti. Un protocollo rigoroso ma, soprattutto,
ingenti misure di sicurezze, hanno sconsigliato – come sempre
accade in questi casi – iniziative estemporanee.
E
così Laura Bush, dopo aver accompagnato George in Vaticano, in
contemporanea con l’incontro del marito, a Palazzo Chigi, col
Premier Prodi, si è staccata dalla delegazione ufficiale americana
in visita a Roma, la scorsa settimana. L’appuntamento era con
la consorte di Prodi, Flavia, per un pranzo a Villa Doria Pamphili,
il Gianicolo ad un passo.
Sedute
in un tavolo tutto rosa, la moglie dell’ambasciatore Usa a Roma,
Spogli, la consorte del plenipotenziario italiano a Washington, Castellaneta.
Menù gustoso, preparato dallo chef Benito Morelli, abituato nel
locale di proprietà, a Velletri, a deliziare i gitanti dei Castelli
Romani: zuppa di funghi, carbonara, fagianella in padella. Il tutto
inaffiato da vini pregiati.
A
tavola si è parlato di alfabetizzazione, un tema caro a Laura
Bush, ex-bibliotecaria e ideatrice di un progetto per la sempre più
diffusa promozione della letteratura americana. Prima del pranzo Laura
Bush e Flavia Prodi hanno scambiato i regali: la First Lady ha omaggiato
l’omologa italiana con una scatola di Tiffany, contenente un rosario.
La moglie del Premier italiano, invece, ha ricambiato con una borsa
di coccodrillo della Tod’s. Il pranzo si è consumato (durato
un’ora e mezzo) nello splendido Casino del Bel Respiro, nel palazzo
seicentesco dell’Algardi, immerso nel verde e nel silenzio di
Villa Pamphili, uno dei giardini più belli di Roma.
Poi
Laura Bush ha incontrato un artista, uno dei due ospiti dell’Accademia
americana a Roma, in Italia grazie al supporto dei finanziamenti dei
nababbi a stelle e strisce.
Il
prescelto è stato un ragazzo palermitano, Manfredi Beninati,
classe ’70, artista emigrato negli Stati Uniti, papà e
mamma avvocati in Sicilia. In un quarto d’ora la First Lady si
è fatta relazionare da Beninati sulle sue sculture: lui, l’artista
prescelto per spiegare a Laura Bush il segreto dei suoi successi, ha
sempre disegnato e scolpito. La First Lady ha visitato il suo studio
privato, posizionato poco oltre San Pietro in Montorio, raggiungendo
poi il marito George nell’incontro di Villa Taverna con il personale
dell’ambasciata americana. Un break di poco più di tre
ore, in cui la First Lady si è staccata dall’uomo più
potente della Terra.
Giorgio
Bicocchi