La First Lady a Trastevere
Il marito George era impegnato nella cena di gala a Villa Madama, sulla collina di Monte Mario, le luci di Roma accese in un tramonto mozzafiato. Lei, la first Lady, Laura Bush, appena sbarcata a Ciampino, quasi ventiquattro ore dopo l’arrivo del Presidente, aveva dato una indicazione precisa sul modo con il quale voleva trascorrere la serata romana. “Vorrei cenare a Trastevere, in mezzo alla gente normale”.
La moglie dell’ambasciatore a Roma, Georgia Spogli, aveva immediatamente recepito il desiderio. Dallo staff di via Veneto è partita la telefonata per un ristorante situato ai piedi della collina del Gianicolo, ubicato in via Garibaldi. Siamo non nel cuore di Trastevere ma ad un lato – il più nobile e lussuoso – del quartiere che, soprattutto dalle otto della sera in avanti, richiama migliaia di romani e di turisti.
Per una pizza all’aperto, una passeggiata tra i vicoli, un gelato, una chiacchierata con gli amici, una birra nei tanti pub. Il Lungotevere è ad un sospiro. Idem l’Orto Botanico, piazza Santa Maria in Trastevere, nelle cui vicinanze molti americani (pittori ma non solo) hanno affittato (o addirittura acquistato) fantastici attici sui tetti di Roma.
Cinque minuti dopo la telefonata dell’ambasciata Usa – che annunciava la presenza a cena della First Lady e di alcune sue amiche – è scattata la bonifica delle forze speciali. Agenti italiani e dell’FBI hanno setacciato tombini, strade laterali, vicoli. Rimuovendo autovetture, dragando i cassonetti dell’immondizia. Un lavoro necessario ma discreto.
Metal-detector in azione, unità cinofile antiespolosivo. Una attività durata quattro ore, dalle cinque del pomeriggio alle nove della sera, fino a quando il corteo di auto della First Lady, Laura Bush, ha risalito via Garibaldi, scendendo davanti al ristorante. Una folla di romani e di turisti applaude mentre gli agenti della sicurezza osservano.
All’interno la First Lady ha preso possesso di una tavolo per cinque, ovviamente accompagnata dalla signora Georgia Spogli. Ha cenato tra bouganville e gelsomini: un giardino in fiore, come i tanti balconi della vecchia Roma in questo scorcio di giugno. L’aria è tiepida, i tramonti mozzafiato: sono i giorni – questi – in cui la capitale fa lievitare il suo fascino, soprattutto nel centro storico, camminando sui sampietrini, magari nel silenzio di vicoli e stradine acciottolate. Una serata tra amiche, in posizione defilata ma a contatto con altri commensali.
Il menu? Verdure di campi con fonduta di caciofiore. Variazione di insalate. Poi spaghetti all’amatriciana. Assaggio di cacio e pepe. Stinchetto d’agnello con crema di lenticchie di Onano. Vino Montiano. E poi la specialità della casa, il millefoglie, un dolce classico. Laura Bush assaggia con soddisfazione un po’ di tutto.
Dopo neppure due ore rieccola in limousine per ripercorrere Roma, verso la residenza ai Parioli dell’ambasciatore Spogli. Discreta e divertente era stata la serata trasteverina della First Lady.