Subscribe  l History          Staff          About us          Contact us          Advertising         Links  

Visita l'Archivio 

La fine di Allison

Allison Owens era una ragazza dell’Ohio capitata per lavoro in Toscana. Faceva parte di una agenzia turistica, collegata ad un portale Internet, che organizzava viaggi in tutto il mondo. Soprattutto in Italia, soprattutto in Toscana, una delle regione piu’ belle del Belpaese. Il materiale promozionale, presente nella homepage del sito, prometteva alloggi in palazzi del sedicesimo secolo.

Oppure la visita ai ceramisti del luogo. O, ancora, assaggiare la prima spremitura delle olive. Allison viveva a San Giovanni Valdarno, in provincia di Arezzo, con due amiche.
Già l’uso dell’imperfetto – e non del presente – vi avrà insospettiti. Un giorno di inizio ottobre, Allison, facendo jogging, è stata investita ed è morta sul colpo. E’ stata ritrovata dopo tre giorni: l’urto violentissimo l’aveva scagliata oltre il guard-rail, facendola finire in una pozza d’acqua. Una scarpa, rimasta sul ciglio della strada, è stata il decisivo indizio che ha permesso di ritrovare il suo cadavere.

Dopo la storia di Amanda Knox, che ha lasciato l’Italia come una star, inseguita dalle troupe televisive fin quasi all’imbocco dell’aereo che l’ha riportata a Seattle, a seguito della sentenza di assoluzione dall’omicidio dell’amica Meredith, i media italiani hanno seguito le sorti di un’altra ragazza americana. All’inizio si pensava ad un rapimento. Poi ad un caso di violenza carnale. Infine, il ritrovamento di quella scarpa ha consentito di chiudere il cerchio. Ad uccidere Allison era stato un pirata della strada, che, dopo l’incidente, aveva vissuto tre giorni quasi in clandestinità prima di decidere di costituirsi.

Ormai, attorno a lui, la Polizia aveva fatto terra bruciata: dall’autopsia di Allison era emerso che piccoli frammenti di vetro, appartenenti ad una Volvo, si erano sparpagliati tra i capelli. La frattura occipitale della ragazza, poi, era l’indizio piu’ evidente che si era trattato di un incidente stradale. Ormai braccato, il pirata della strada si è poi consegnato ai Carabinieri: l’omicidio era stato commesso da un agente di commercio di Arezzo. E’ stato un colpo di sonno, ha farfugliato il cinquantenne, che ha affidato la propria difesa giudiziaria allo stesso avvocato ingaggiato, come parte civile, dalla famiglia di Meredith, nel processo di Perugia.

Cosi’, nel giro di pochi giorni, Allison Owens, un fidanzato italiano, la speranza di costruirsi in Italia un bel futuro, lavorando nel turismo e dunque all’aria aperta, ha prima dominato le cronache e poi ha tirato dietro di sé il sipario. La mamma, Cindy, era arrivata dagli Usa all’indomani della sua scomparsa. Vedova con un altro figlio, mai aveva creduto, nemmeno per un istante, all’ipotesi di una fuga volontaria, sia pure vagheggiata dagli inquirenti. Un ennesimo caso di pirateria della strada: in Italia, ogni anno, i casi abbondano. Si investono una o piu’ persone, spesso in preda all’alcool o agli effetti delle droghe e poi si fugge. Eventi terribili che, stavolta, hanno chiuso la vita di una ragazza colpevole solo di correre vicino alla strada.

 

English Sections

history A Bit of History
T. Ghezzo
scene Italian American Scene
C. Curci
tavola La Buona Tavola
Editorial Staff
wine Taste of Wine
F. Mangio
book The Book Review
K. Scambray
connection The Italian Connection
M. Gloria
words Words and Thoughts
A. Sbrizzi
 

Rubriche Italiane

Dalla Sicilia, un'isola a tre punte T. Di Fresco
"Qui Roma, a voi USA"
G. Bicocchi
Speciale Sport
Redazione
 
Dal libro...
In Compagnia Siciliana
A. Brunetti


L'Italo Americano is a member of FUSIE (Federazione Unitaria Stampa Italiana all'Estero) - COGITO (Consorzio Giornali Italiani Transoceanici) - Stampa Scalabriniana

PO Box 1287, Monrovia, California 91016 - Tel:(626) 359-7715 Fax: (626) 359-5286

© Copyright 2003 L'Italo-Americano - All Rights Reserved

Powered by AB