LA NUOVA MAPPA DEGLI ITALIANI

Eccola, la nuova mappa degli italiani, grazie all’ufficializzazione – relativa allo scorso 31 dicembre - del bilancio demografico nazionale, reso noto dall’Istat.

Quanti sono diventati gli italiani? Quasi 59 milioni, numero in crescita (incremento dello 0,5 per cento, pari a quasi 290.000 persone in più) rispetto alla fine del 2004.

Il potere è sempre donna: nell’ultima rilevazione le italiane risultano essere un milione e settecentomila in più degli uomini. La crescita della popolazione non è uniforme lungo tutto lo Stivale: nel Nord aumenta dello 0.7%, quindi più della metà dell’intero paese, beneficiando degli influssi numerici derivanti dall’immigrazione, interna ed esterna. Vicina allo zero la crescita demografica nelle regioni del Centro-Sud.

Com’è la suddivisione degli italiani? Semplice, il 26,4 del totale vive nelle regioni del Nord-Ovest, il 18,9% in quelle del Nord-Est, il 19,3% al Centro, il 24% al Sud, l’11,4% nelle isole.

Le stime per il 2005 rilevano un incremento del 4,5% di stranieri, dato in deciso aumento rispetto al 4,1% dell’anno precedente. Nel 2005 si sono iscritte all’anagrafe oltre 325.000 persone (in un caso su dieci si tratta di italiani): gli emigrati, al contrario, sono stati quasi 66mila.

Quando valicano i confini gli stranieri scelgono di vivere soprattutto nel Nord-Italia o al Centro. Basso invece il gradimento per il Meridione: solo l’1,55% degli emigranti decide di vivere da Roma in giù.

Numeri freddi, aridi, forse, ma che aiutano a capire l’evoluzione di un popolo, di una nazione. Persiste ancora il flusso di migrazione interna: nel corso del 2005, infatti, quasi un milione e mezzo di italiani si sono trasferiti da una regione all’altra sul territorio. Bussola orientata – come vuole la tradizione – dal Sud al Nord. Una curiosità: Emilia-Romagna, Umbria e Valle d’Aosta sono le terre nostrane che attraggono di più. Bacino occupazionale più alto, tenore di vita migliore, in prospettiva, evidentemente: adattarsi non sarebbe un problema.

Gli italiani vivono nel 99,4% dei casi in famiglia. Il numero medio di componenti è pari a 2,5 persone. Il valore minimo è di 2,1 e si registra in Liguria mentre il valore massimo proviene (2,9 persone) dalla Campania. Il restante 0,6% della popolazione italiana vive in convivenze anagrafiche (caserme, case di riposo, carceri, conventi). Il numero delle convivenze? Si consolida soprattutto al Nord e al Centro.

Il tasso di fecondità? In Italia nascono in media 1,32 figli per ogni donna in età feconda. L’aumento del numero medio di figli per ogni donna è racchiuso dal Nord al Centro. Diminuisce, al contrario, il flusso di nuove nascite nel Meridione. L’età media delle mamme italiane è 31 anni, 27 di quelle straniere. Tra i grandi centri la popolazione è aumentata (quasi diecimila persone in più) solo a Milano.

Dati aritmetici, percentuali, confronti: è l’Istat che – con la sua annuale fotografia – affresca il futuro italiano.

Giorgio Bicocchi

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