Il potere delle bambole
Un lungo caseggiato di case basse, due-tre piani appena. Via Due Ponti, zona nord di Roma, a metà tra Cassia e la Flaminia: questo è il regno dei trans, dei viados, di uomini all’anagrafe e di donne virtuali nella realtà. Piu’ che case sembrano tuguri: spazi angusti, pareti alzate con le lenzuola, odore di fritto negli ambienti.
Una tv satellitare che riversa programmi in lingua portoghese perché molti dei trans della zona sono brasiliani. Lamette lasciate sul comodino, accanto ad esse reggiseni grandissimi. Era qui – come accertato dalle indagini – che il Governatore della Regione Lazio, Piero Marrazzo, cinquantuno anni, ex-giornalista televisivo di primo piano prestato alla politica, era solito trascorrere parte delle sue giornate.
Impeccabile in doppio petto nel suo ruolo istituzio- nale, aveva una doppia vita, custodendo segreti che – in questo scorcio di autunno – lo hanno letteralmente travolto, spazzato via. Scandalo a luci rosse, il Governatore della Regione Lazio, due figli avuti da un primo matrimonio, una bambina di sette anni nata da un secondo rapporto, soffocato dalla vergogna, dal clamore mediatico della vicenda e da una storia di ricatti, ha detto basta, ritirandosi nella villetta sulla via Tiberina, curato da farmaci anti-stress.
Si è autosospeso dall’incarico di Presidente della Regione Lazio, tra qualche settimana le dimissioni: era in carica da quattro anni, aveva governato con successo, a capo di uno staff di professionisti. La vicenda è nata e si è sviluppata nell’arco di quarant’otto ore, le piu’ difficili per il politico ma soprattutto l’uomo-Marrazzo.
Ricattato da quattro carabinieri – in possesso di un filmato che lo ritraeva in atteg- giamenti intimi con un transessuale – ha prima smentito, gridando al complotto, e poi ceduto, raccontando di aver staccato assegni per svariate decine di migliaia di euro affinché il video venisse distrutto, non calpestando, conseguentemente, la sua immagine pubblica. Invece l’inchiesta è partita, le voci si sono subito accavallate, i carabinieri – pur tra mille contraddizioni – hanno rivelato altri particolari.
Marrazzo è stato demolito dalla situazione e ha detto basta. Impossibile per un uomo politico continuare a stare al proprio posto dopo aver ceduto a ricatti. E adesso? Marrazzo non è piu’ un politico ma un uomo ormai solo. La famiglia (stando alle dichiarazioni ufficiali) non lo ha abbandonato.
La moglie – pur tra mille domande – è pronta a restargli al fianco. La figlia piu’ piccola ha evitato per giorni gli sguardi dei compagni di scuola. Zavorrato dai suoi vizi nascosti, Marrazzo ha assistito in silenzio alla ricostruzione delle sue visite ai trans. Anni di intimità svelati, in mezzo alla giornate istituzionali c’erano le carezze di Natalie, Brenda, China. Qualcuna di loro si vantava addirittura di essere la sua “fidanzata”.
Incontri (pattuiti dai tre ai cinquemila euro) a cui Marrazzo andava con l’auto blu, accompagnato dall’autista. Una vicenda scioccante, l’ennesima che ha visto protagonista un politico italiano.