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I giorni di Woytyla

Quanti fedeli arriveranno alla fine di aprile per partecipare alle celebrazioni che condurranno alla beatificazione di Karol Wojtyla, Giovanni Paolo II? Le presenze sfioreranno il milione di pellegrini: è questa la cifra su cui si ragiona, dalla Prefettura di Roma al Vaticano. Nessuna spesa supplementare per lo Stato Italiano, Oltretevere pagherà le spese della beatificazione con il supporto di diversi sponsors, senza così economicamente gravare su intere famiglie che stanno duramente pagando – sulla propria pelle – gli effetti della contrazione economica. Dal 29 aprile al 2 maggio: ecco il programma, arricchito – come è giusto che sia – da grande misticismo.

Arriveranno a Roma centinaia di migliaia di polacchi, connazionali di Woytyla: grande ed articolata sarà la presenza della città di Cracovia, uno dei luoghi più cari al vecchio Pontefice. La bara di Giovanni Paolo II verrà riesumata dalla tomba, posta nelle Grotte Vaticane, la mattina di venerdì 29 aprile, successivamente esposta, ma senza essere aperta, alla venerazione dei fedeli in occasione della cerimonia di beatificazione prevista per domenica 1° maggio.

Abbellite, in questi giorni di primavera radiosa, tutte le vie adiacenti a Piazza San Pietro. Lastricati nuovamente i “sanpietrini” che colorano viale della Conciliazione dove, la domenica in cui Wojtyla diventerà beato, ottocento sacerdoti impartiranno la comunione alla moltitudine di fedeli che affolleranno il tratto di strada (lunghissimo) che collega San Pietro con Castel Sant’Angelo. Una decina di maxischermi, dislocati su viale della Conciliazione, permetteranno a tutti di vedere le fasi della cerimonia. Mobilitata la Protezione Civile che distribuirà migliaia di bottiglie d’acqua. Una marea umana, un abbraccio indiretto al Pontefice che strinse un legame tutto particolare con Roma, una città che amò profondamente pur vivendone ai margini.

Fino alla mattina del Primo Maggio, dunque, la bara di Giovanni Paolo II resterà nella cripta, deposta su un carrello, coperta con un drappo bianco. Poi, terminata la beatificazione, le spoglie di Wojtyla saranno adagiate all’interno della Basilica, nella Cappella di San Sebastiano, adiacente alla Pietà di Michelangelo. Tutta la città sarà pervasa da una grandissima religiosità. Suoneranno le campane delle Chiese più importanti della Capitale, sabato 30 aprile sarà una notte di preghiera che culminerà con la Veglia che si terrà al Circo Massimo.

Tra canti, canzoni liturgiche, testimonianze-video, racconti dei collaboratori del Papa (Navarro Valls, il Cardinale Dziwisz) salirà sul palco anche suor Marie Simon- Pierre, la cui guarigione miracolosa ha aperto la strada verso la beatificazione del Papa polacco. Poi, il primo maggio, il momento solenne, quando Wojtyla diventerà beato. Lunedì 2 maggio, un’altra messa all’aperto, in Piazza San Pietro, quasi assomiglierà ad un commiato per il milione di pellegrini che, tra qualche giorno, arriverà in città.

 

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