Con
l'idrovolante, da Roma a Ponza
La semplice idea si è concretizzata: un idrovolante, dal prossimo
mese di maggio, collegherà l’aeroporto dell’Urbe
di Roma, situato sulla via Salaria, all’isola di Ponza, costoni
di roccia, spiagge, un porto in miniatura, strade strette.
E’
l’isola del sole, regina dell’arcipelago, scelta dai romani
(e non solo) per i primi fine-settimana della stagione. Accoglie panfili,
yacht, magari pure qualche gommone, ovviamente paparazzi perché
qui un clic galeotto, visti i tempi, potrebbe valere pure migliaia di
euro: sarà collegata alla terraferma non solo – come da
tradizione - dai traghetti e dagli aliscafi (che attualmente salpano
da Fiumicino, Anzio e Terracina) ma adesso anche con l’ausilio
degli idrovolanti, mezzi romantici – se volete – perché
abbinati al ricordo di una aviazione che fu, risalente ai tempi della
guerra.
Sintetizziamo
allora, i tratti essenziali della nuova tratta: trenta minuti di volo,
dalla Salaria fino all’isola. Costo del biglietto: 150 euro. La
differenza di prezzo è evidente (e ci mancherebbe!) rispetto
alle tariffe dei traghetti e degli aliscafi (dai 15 ai 30 euro
ma occorrerebbe poi aggiungere i costi della benzina per arrivare ai
moli di partenza, disseminati lungo l’intero litorale laziale).
La
società che alimenterà il servizio (mancano le ultime
certificazioni ma le prove di volo sono già iniziate) si chiama
AquaAirlines, nata da una costola della Alilauro, la compagnia dell’omonimo
“patron”, quella che assicura i collegamenti, da Napoli,
per tutte le isole dell’arcipelago campano (Capri, Ischia, Procida).
I
collegamenti verranno ufficialmente inaugurati il prossimo 1° maggio:
data non scelta a caso, sul calendario, perché coincidente col
secondo, dopo quello pasquale, intrigante “ponte” stagionale.
Otto posti, l’idrovolante è un Cessna Caravan 208: modello
agile, come solo gli idrovolanti, fendendo l’aria, possono essere.
Un tipo di velivolo che consentirà di operare sia dagli aeroporti
che da qualunque tratto di mare o specchio d’acqua dolce.
Come
dire che si partirà dall’aeroporto dell’Urbe, zona
Nord di Roma, e si arriverà, dopo aver costeggiato Ostia, Pratica
di Roma e Anzio, direttamente nello specchio d’acqua del molo
di Ponza, ammarando allo Scoglio Rosso oppure a Cala dell’Acqua.
Lo sportello che si apre, gli otto passeggeri che ritirano il bagaglio
e si incamminano verso alberghi, residenze, semplici affittacamere perché
la ricettività, sull’isola, non è mai stato un problema:
ecco, allora, la curiosa istantanea che, da qui a qualche settimana,
farà sicuramente il giro del mondo.
Lo
scorso anno riscosse un discreto successo l’esperimento della
linea di elicotteri “Starfly”, usato da Ponte Galeria (sulla
Portuense) da managers e ricconi per raggiungere Ponza. Ora ecco il
business dell’idrovolante. Mezz’ora, centocinquanta euro
e dai semafori di Roma si sbarcherà nell’eremo di Ponza.
Giorgio
Bicocchi