Subscribe  l History          Staff          About us          Contact us          Advertising         Links  

Visita l'Archivio 

"Cold Case" all'italiana

Fiction e finzioni cinematografiche improvvisamente riciclate nella vita di tutti i giorni: “Cold case” è una fortunatissima serie poliziesca che, da oltre cinque anni, occupa uno spazio prevalente nei palinsesti della tv pubblica o delle pay-tv. I classici “casi freddi”, che, ad anni di distanza dai fatti delittuosi, si cerca di attualizzare al fine di punire i colpevoli, grazie al febbrile lavoro di raccordo di una squadra di bravi e pazienti poliziotti.

Ecco, allora, sulla scorta delle finalità della fortunata seria, la creazione dell’Unità Delitti Insoluti, istituita un anno fa dalla Direzione centrale Anticrimine. In sostanza, l’Udi – con tanto di stemma ufficiale sulle divise – raggruppa le risorse della Polizia scientifica e quelle del Servizio Centrale Operativo, facendo da supporto alle squadre mobili ed ai gabinetti locali di polizia per cercare di risolvere omicidi efferati, oppure altri delitti coperti dalla polvere e dall’oblio.

Ventisette – stando agli ultimi dati – sono stati i casi di omicidio, o di scomparsa, per i quali è stata decisa, in presenza del recupero di reperti mai utilizzati prima nelle indagini e nelle ricostruzioni, una riapertura formale delle inchieste, dopo gli opportuni approfondimenti svolti dai funzionari dell’Udi. Avviso, allora, per gli omicidi che pensavano – col passare ineluttabile degli anni – di averla fatta franca, schivando le maglie della giustizia: per loro tornano le apprensioni, le paure di essere rintracciati e messi di fronte alle loro responsabilità.

Ecco la finalità dell’Udi: assicurare il ripristino della legalità, accertando fatti e situazioni che parevano dimenticate, dando un nome e un volto ad assassini e fuorilegge. Proprio come fanno gli attori della serie statunitense di “Cold case”: filano in archi- vio, si dirigono verso uno scaffale, acchiappano una scatola contenente il riassunto di un caso irrisolto da anni. Riannodano il filo della storia, ricominciando ad indagare, cercare, mettendo a punto – complice pure il ricorso a tecniche investigative rivoluzionarie – una nuova strategia di accusa.

Come si può dare decisivo impulso alle indagini, a tanti anni di distanza dall’accaduto? Con svariate procedure, tutte messe in atto dall’Udi: bastano tracce biologiche, frammenti chimici, registrazioni foniche o ambientali, campioni grafici per dare la caccia ai veri colpevoli.

Gran parte dei fascicoli riaperti riguardano omicidi: undici commessi a Roma, due a Potenza (tra cui il caso di Elisa Claps, la ragazza rinvenuta cadavere nel sottotetto di una chiesa, sepolta lì da anni dopo aver respinto un tentativo di violenza), gli altri disseminati nello Stivale, da nord a sud, a testimonianza ulteriore che, con l’Udi, il crimine ha (finalmente) vita breve.

Lo dimostra il caso dell’imprenditrice Rosanna Fiori, uccisa in Sardegna nove anni fa a colpi di fucile: sembrava un delitto insoluto fino all’avvento dell’Udi che ha acciuffato, dopo quasi due lustri, mandante e killer materiale dell’omicidio.

 

English Sections

A Bit of History
T. Ghezzo
Italian American Scene
C. Curci
La Buona Tavola
Editorial Staff
Taste of Wine
F. Mangio
The Book Review
K. Scambray
The Italian Connection
M. Gloria
 

Rubriche Italiane

Dalla Sicilia, un'isola a tre punte T. Di Fresco
"Qui Roma, a voi USA"
G. Bicocchi
Speciale Sport
Redazione
 
Dal libro...
In Compagnia Siciliana
A. Brunetti


L'Italo Americano is a member of FUSIE (Federazione Unitaria Stampa Italiana all'Estero) - COGITO (Consorzio Giornali Italiani Transoceanici) - Stampa Scalabriniana

10631 Vinedale Street, Sun Valley, CA 91352 - Phone (818) 767-3413 - Fax: (818) 767-1410

© Copyright 2003 L'Italo-Americano - All Rights Reserved

Powered by AB