Bertinotti
tra i monaci
L'ex-segretario
di Rifondazione Comunista, di accertata vocazione laica, che, per due
giorni, sveste i panni di presidente della Camera, abbandona lo scranno
più alto di Montecitorio e fila dai monaci del Monte Athos, in
Grecia: la notizia non poteva restare segreta, tantomeno essere svilita
nella sua importanza.
L'istantanea
di Bertinotti che, senza la moglie Lella, in abiti semplici, al pari
dell'esiguo staff che lo accompagnerà, si sveglia alle sei del
mattino, meditando, contemplando, dividendo con i monaci il tema della
fede, dell'etica, dell'uomo, mangiando una zuppa di legumi cotti e sorseggiando
il vino rosato, è viva e incuriosisce.
Testimonia,
hanno raccontato prima della partenza alcuni tra i più fedeli
collaboratori del presidente della Camera, uno dei tanti passaggi del
percorso mistico che Bertinotti, da qualche anno, sta compiendo. Nessuna
rivoluzione copernicana: anche un dirigente comunista può e deve
riflettere sul significato della vita e del ruolo, all'interno di essa,
di Dio.
In
una intervista, vecchia di due anni, Bertinotti già aveva affrescato
il senso del suo percorso: "Mi chiedo chi sia e dove vada l'uomo.
Inevitabilmente questa domanda interiore sfiora la sfera di Dio".
Eccole,
allora, le modalità di un mini-soggiorno dalle grandi suggestioni.
Partenza in aereo da Roma a Salonicco. Un breve tratto di automobile.
Poi, in traghetto, fino a Dafni. Al monastero di Vatopedi, adagiato
nella "piana dei lamponi", l'incontro con l'abate superiore.
Cena
frugale, ovviamente servita ben prima del tramonto. Nel piccolo refettorio
del Monte Athos un monaco, in piedi, leggerà poi alcuni passi
della vita di qualche santo. Oppure scritti ascetici. Pillole di coinvolgente
religiosità. I pasti sono brevi, durano al massimo un quarto
d'ora, perchè il cibo, negli auspici dei monaci di questo spicchio
di Grecia, toglie la necessaria concentrazione per la preghiera.
La
notte, trascorsa in una cella spartana, sarà breve. Sveglia poco
prima dell'alba, Bertinotti, accompagnato dal manipolo di collaboratori,
visiterà altri due monasteri del Monte Athos: la Grande Lavra,
racchiusa all'interno di suggestive mura merlate, e Simon Petras, denominata
"la roccia di Simone".
In
questo segmento di religiosità concentrata ed assoluta, dominato
dal silenzio e dalla meditazione, è prevista una sola sosta:
quella per degustare alcuni tipici vini locali. Una missione mistica,
per il primo inquilino di Montecitorio, lontano dal clamore della Camera
dei Deputati.
Bertinotti
sarà svegliato dal rintocco dell'orologio del Monte Athos, assistendo,
in silenzio e a capo chino, alla nascita di un nuovo giorno. Una svolta
religiosa per l'ex-sindacalista, magari non gradita dalle anime laiche
dei vecchi militanti di Rifondazione Comunista. Due giorni in mezzo
ai monaci del Monte Athos, interrogandosi sul significato della vita,
della morte e dell'uomo.
Giorgio
Bicocchi