Una sagra all’americana
Sabato 17 luglio si è svolto al Sunset Gower Studios “Extravaganza for the Senses”, un evento a scopo benefico per celebrare il 43° anniversario della fondazione della Saban Free Clinic, una Clinica che fornisce servizi medici e dentistici gratuiti per la salvaguardia della salute delle persone bisognose, senzatetto e non-assicurati, lavoratori scarsamente retribuiti e aiuto per i giovani e chi ne necessita di più come donne e bambini.
Basti pensare che solo quest’anno la Clinica ha al suo attivo ben 90.000 interventi! Jeff Bujer e Abbe Land sono stati i simpatici organizzatori che si sono prodigati a fare gli onori di casa lungo il percorso all’interno del Gower Studios dove si erano posizionati ben 40 stands di ristoranti e oltre 80 venditori di vino e bevande e uno degli sponsor ufficiali non pote- va che essere The Wine House di Los Angeles.
Non è il primo di questi eventi di Charity a cui partecipo ma è stato senz’altro quello che più si è avvicinato al mio ricordo di quelle simpatiche e colorate sagre di paese, ve le ricordate? Chi ha avuto la fortuna di poter essere presente in Italia ad almeno una di queste feste probabilmente ha nella memoria la folla vociante, la musica e l’odore pungente delle ciambelle fritte e poi immerse nello zucchero.
Cambiamo solo l’odore dolce delle ciambelle con quello forte e speziato delle salsicce, chiaramente cambiamo anche il tipo di musica e magari anche lo stile delle persone che si aggirano tra i banchetti ed eccola là: una sagra all’americana! Quello che accomuna sono la voglia di passare del tempo insieme, l’allegria che si sprigiona nel passeggiare in relax tra uno stand e un altro, le note che ci raggiungono senza essere invadenti scandendo il ritmo e, in questo caso, un bicchiere di vino di ottima qualità che accompagna ogni delizioso assaggio, compresa della squisita cioccolata o invitanti fragoloni dolci.
Era bello, lungo la via del Sunset Gower Studios, guardarsi attorno e sapere che ognuna delle persone presenti, sia chi si prodi- gava nell’offrire cibo o bevande sia chi invece mangiava e beveva, stava dando una parte di sé per aiutare altri, un modo allegro e spensierato ma costruttivo di porgere una mano a chi ne ha bisogno, una sagra altruista, un’idea che sarebbe bello poter esportare in Italia!
Ldr