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Un messaggio di pace: la statua al Multiculturalismo di Francesco Perilli

Nella luce brillante e limpida che contraddistingue la California, alle 6.30 del 24 giugno scorso, si è inaugurata al Porto di Los Angeles la scultura dedicata alla Multiculturalità creata dall’artista Francesco Perilli: presenti di fronte al monumento in Plaza Fanfare Fountain Promenade il Console Generale d’Italia Nicola Faganello, Janice Hahn, Città di Los Angeles, Geraldine Knatz, Porto di Los Angeles e Carmela Funicello Presidente della Fondazione Ischia oltre, ovviamente, a un nutrito numero di persone tra le quali spiccavano Piero Tarantelli, Presidente COMITES e Giulia Gagliani Goldman Presidente dell’ Associazione DIVE (Donne Italiane che Vivono all’Estero) ed ex-vice Presidente COMITES.

L’opera, realizzata in bronzo, rappresenta un uomo al centro di una sfera che cerca di unire due meridiani, gli altri meridiani sono trattenuti da otto colombe, messaggere di pace, che rappresentano i quattro punti cardinali e le direzioni intermedie della rosa dei venti vorrebbero indicare le varie culture che nel rispetto reciproco compongono le varie culture del mondo.

La figura umana è raffigurata senza volto per evitare qualsiasi identificazione con un particolare tipo di etnia. Lo sforzo dell’uomo simboleggia implicitamente la responasbilità che ha lo stesso uomo della sua divisione.

Francesco Perilli, nato a Nereto (Teramo) nel ’49, ha donato la sua scultura alla Città di Los Angeles, per proseguire un messaggio di multiculturalità e pace iniziato alcuni anni fa con la donazione della statua ad altre nazioni del mondo, l’opera infattiè già stata installata in Canada, a Toronto, in Europa a Sarajevo, in Asia in Cina e infine in Africa, a Buffalo City, quasi ad indicare che ovunque si possa vedere questo uomo che ricostruisce un sano rapporto di scambio con ogni altro suo simile si possa esser spronati a tendere la mano e a comprendere di più.

Si pensi che nel 1985 una miniatura della scultura fu donata all’allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini e nel 1991 la Presidenza del Consiglio dei Ministri scelse l’opera per una sua pubblicazione.

Tra i discorsi di presentazione e saluto merita un cenno particolare quello di Carmela Funicello che con poche frasi toccanti ha commosso gli astanti e si è lei stessa commossa nel vedere finalmente realizzato un sogno: quello di sapere posizionata di fronte al Porto, simbolo già di per sé di viaggi e di incroci di ogni genere di razze, un segno di fratellanza che anche qui a Los Angeles porta con sé non solo un messaggio di pace gemello a molti altri posti del mondo, ma, soprattutto, un segno di civiltà e amore italiano.

Ldr

 

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