Tomo 3D - La tecnologia a favore dell'apprendimento
Ancora idee innovative dal Sud Italia, più precisamente da Cosenza. Sede di una delle più popolose università d’Italia (l’unica, tra l’altro, con un campus in stile americano), la città continua a dimostrarsi un focolaio di idee in campo artistico e tecnologico.
Lo conferma l’idea di Dynematica, azienda che “scommette sulla fusione di scienza e rigorosità, propri del mondo dell’ingegneria, con l’estro e la creatività dei giovani artisti”. Dynematica ha pensato di mettere la grafica tridimensionale a favore della didattica con un prodotto assolutamente originale: Tomo 3D.
Alessandro Senato (CEO) e Carmelo Macrì (Project Manager) hanno recentemente presentato Tomo 3D in California, presso la Rowling High di San Pedro, ricevendo reazioni entusiaste da parte dei docenti.
“Si tratta di un applicativo software per la didattica che utilizza un approccio innovativo all’insegnamento”, ci dicono. “Sviluppato interamente in grafica 3D, il Tomo sfrutta gli ambienti di sviluppo propri del mondo dei videogames, dando vita ad un software unico sul mercato”.
L’intento è quello di fornire ai docenti uno strumento di gran lunga più efficace di quelli utilizzati in aula fino ad oggi, come le lavagne tradizionali o le più recenti lavagne luminose. Una delle novità del progetto è il suo essere pensato per l’attività del docente in classe. Esistono infatti già molti strumenti destinati allo studio individuale, che non prevedono però la guida del docente né l’interazione con la classe. TOMO 3D si pone invece come strumento di supporto per l’insegnamento in aula.
Il modello sviluppato è dedicato alla “fisica” ed è stato a lungo studiato e sperimentato da un team di esperti di media education, comunicazione, grafica ed ingegneria informatica, che hanno sinergicamente dato vita ad un prodotto in grado di aumentare notevolmente l’efficacia comunicativa delle lezioni tenute in aula dai docenti. L’illustrazione di un fenomeno fisico risulta infatti molto più semplice e diretta, grazie alla possibilità di modificare gli elementi in gioco e mostrare agli studenti processi e reazioni. Sullo stesso modello saranno presto elaborati tomi destinati alle altre materie scolastiche.
Primo obiettivo dunque è l’efficacia didattica, garantita dal fattore visivo. Il mondo virtuale ricostruito tramite la grafica 3D permette oggi di ottenere livelli di realismo mai visti prima, ricostruendo con incredibile dettaglio qualunque situazione. Sopratutto, il mondo virtuale permette di “interagire” con la situazione ricreata. È quindi possibile gestire l’evoluzione temporale del fenomeno fisico mostrato. Il docente avrà la possibilità di soffermarsi sugli istanti più importanti evidenziandone gli aspetti concettuali e i processi in gioco.
Inoltre, grazie alla grafica 3D, è possibile “entrare” nel fenomeno con un maggiore dettaglio. Facciamo un esempio: durante un’ipotetica lezione sugli stati della materia (solido, liquido e gassoso) è possibile mostrare il comportamento macroscopico dei corpi, per poi entrare nella materia e mostrare il comportamento delle molecole. Dal generale al particolare quindi, o viceversa, tutto in modo molto semplice e logico.
Tutto ciò favorisce notevolmente la comprensione e memorizzazione della lezione. La grafica 3D ha infatti un maggiore impatto visivo sugli studenti, perché alla parola accompagna l’immagine in movimento. La visualizzazione dinamica stimola la “memoria visiva”: guardando un’animazione 3D che mostra l’evoluzione di un determinato fenomeno, lo studente fisserà il processo fisico con più facilità. Le immagini memorizzate risulteranno poi un supporto fondamentale quando lo studente si troverà di fronte ad altri elementi da memorizzare, come le formule. Inoltre, l’ambiente grafico tridimensionale risulta notevolmente più interessante per gli studenti in quanto ricorda il mondo dei videogames, con cui tutti ormai hanno familiarità.
TOMO 3D è stato progettato per sfruttare al massimo le nuove tecnologie per la didattica come le Smart Boards (lavagne interattive) e per offrire una modalità di interazione estremamente intuitiva ed essenziale. Con le ormai diffusissime LIM (Lavagne Interattive Multimediali) nei contesti educativi si è dato un forte impulso alla modernizzazione delle tecnologie per l’apprendimento. Tomo3D si pone come un ulteriore passo avanti fornendo anche un “sistema di puntamento” che può fare a meno della lavagna interattiva.
È infatti compreso nel pacchetto un sistema che trasforma la parete di un’aula in una lavagna interattiva, permettendo quindi di risparmiare sui costi dell’equipaggiamento didattico, senza rinunciare minimamente alla qualità. Dal sito è possibile scaricare la versione dimostrativa del software. Il progetto ha già ricevuto particolari attenzioni da parte di Bridges to Italy, organizzazione no profit con sede a Los Angeles, che mira ad aiutare aziende italiane emergenti a trovare potenziali investitori negli Stati Uniti. Bridges to Italy crede nelle potenzialità di TOMO 3D ed ha intenzione di supportarlo per la sua affermazione in California, terreno fertile per lo sviluppo e di nuove idee e nuove tecnologie, anche in campo didattico.
Ci auguriamo tuttavia che non sia soltanto la California a comprendere il potenziale di tale prodotto, ma che anche l’Italia torni a investire nella modernizzazione della scuola pubblica e nel miglioramento della qualità didattica.
Alessandra Mastroianni
collaboratrice