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The Andrea Bocelli Foundation - Il cantante italiano a Beverly Hills per lanciare il progetto

Una serata attesissima quella dello scorso 9 Dicembre a Beverly Hills, CA. Andrea Bocelli, tenore italiano amato in tutto il mondo, è arrivato in California per inaugurare la fondazione che prende il suo nome, finalizzata all’aiuto di chi vive in povertà o in condizioni fisiche disagiate.

Un’opening in grande stile, che ha visto la partecipazione di personalità dei più vari settori, dagli stessi promotori dell’iniziativa Jo Champa con lo staff di Studiomusica USA al Console Generale d’Italia Nicola Faganello, dalle smaglianti attrici Evan Rachel Wood, Camilla Belle e Julie Benz, agli immancabili grandi nomi del mondo della musica. In prima fila, Anna Maria Martinez, Heather Headley, David Foster e Michael Bolton, pronti ad esibirsi sul palco con Andrea. Insieme a loro anche l’applauditissimo produttore Quincy Jones.

Un red carpet gremito ha inaugurato la serata, proseguita poi con una cena e un concerto dello stesso Bocelli riservato agli ospiti. Il Managing Director di Studiomusica USA Marco Marchesi ci ha svelato i retroscena di questa brillante serata di Gala.
“È cominciato tutto lo scorso febbraio a New Y ork, quando abbiamo incontrato Andrea al Metropolitan di New Y ork. È lì che abbiamo pensato di creare qualcosa dedicato a lui, ovvero la mostra inauguratasi ieri al Grammy Museum. Data poi l’idea della Fondazione, abbiamo deciso di unire le due cose. Ci sono voluti 8 mesi di lavoro, ma ne è valsa decisamente la pena”.

Tra i momenti più toccanti della serata, la lettura dei versi iniziali della Divina Commedia da parte di Andrea. “Mi sentivo perso” ha commentato poi, “come Dante. Ho capito che sarebbe stato sciocco continuare a cantare e ad arricchirmi con il mio talento, senza pensare agli altri, a chi soffre, e senza cercare di diventare un esempio per i figli, quelli che già ho e quella che arriverà tra poco. Mi sono chiesto: sono un artista, cosa posso fare?” Ed ecco che è nata l’idea della Andrea Bocelli Foundation.

“Ho riguardato dopo tanti anni i testi legislativi che avevo messo da parte dopo gli studi in Legge, ma, ad essere sincero, non ci ho capito un granché. Mi sono ricordato allora di una mia amica, anche lei laureata in Legge e specializzata nel fundraising. L’ho chiamata e da lì è cominciato il nostro lavoro. Oggi posso invitare sul palco Laura Biancalani e Veronica Berti e dire: Yes, We Can”.

La Andrea Bocelli Foundation opererà con un gruppo di 7 giovani scienziati attraverso 2 sezioni: il programma “Sfide", realizzato con il Massachusetts Institute of Technology, che lavora per trovare soluzioni innovative ai problemi dei disabili, e il programma “Break the Barriers", a sostegno delle popolazioni dei Paesi in via di sviluppo.
Sappiamo già che la Andrea Bocelli Foundation avrà una forte eco negli Stati Uniti. Come lo stesso cantante ha sottolineato, “Non c’è altro luogo nel mondo in cui l’iniziativa privata a favore del prossimo sia compresa e incoraggiata quanto in America”.

Gli auguriamo che la Fondazione raccolga grande consenso anche in Italia e nel resto del mondo, dove Bocelli è ammirato non solo per la sua indiscutibile bravura, ma anche per la sua sensibilità e generosità.

Alessandra Mastroianni
collaboratrice

 

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