Star Wigs - La mostra che rivela i retroscena del cinema
Ancora pochi giorni per visitare Star Wigs, la mostra-evento che ha portato a Los Angeles le migliori “teste” del cinema e della moda e che si chiuderà sabato 19 Novembre.
Organizzata da Dress in Dreams di Elisabetta Cantone e Francesca Silvestri, ed esposta presso l’Istituto Italiano di Cultura di LA, Star Wigs svela uno dei tanti mestieri che si nascondono dietro al successo dei film.
Elisabetta e Francesca sono ormai di casa a Los Angeles; nel 2009 e 2010 hanno portato in California due mostre, una sul make-up cinematografico (Make MeUpaStar),eunasuglianni de La Dolce Vita (50’s and La Dolce Vita Style). Quest’anno invece l’attenzione è caduta sulle teste: è il momento di mettere in risalto il lavoro di chi disegna le parrucche, come il famoso hair stylist Sergio Valente, e di chi poi le produce, come Rocchetti& Rocchetti.
Si tratta di un lavoro importantissimo per il cinema e per la moda, che molto spesso rimane però nell’ombra. “Noi italiani siamo molto bravi nel lavoro artigianale” ci dice Francesca. “Non a caso il cinema internazionale, e quello americano in particolare, continuano a richiedere la collaborazione dei nostri artigiani per le produzioni cinematografiche. È una questione culturale: la tradizione della bottega ci appartiene da sempre ed è ancora vivissima. Eppure è vero, spesso gli artigiani del cinema rimangono nell’ombra. Capita perfino che si sorprendano del fatto che qualcuno voglia fare una mostra sul loro lavoro”.
“Negli Stati Uniti è un po’ diverso”, continua Francesca, “quì abbiamo trovato più terreno fertile per le nostre idee, sia perchè il Made in Italy è ancora molto ammirato, e sia perché quì si da molta attenzione alle singole attività che contribuiscono al lavoro finale. L’America è una società basata sul lavoro settoriale, si confronta con questo quotidianamente, è per questo che coglie di più il senso del nostro progetto. D’altra parte gli Oscar fanno proprio questo, premiano i singoli mestieri che contribuiscono al risultato finale del film”.
Quello di Francesca ed Elisabetta è un lavoro che richede fantasia, coordinazione e curiosità per i retroscena. “Vero” ci dice Elisabetta. “Bisogna essere flessibili, fantasiose, perché oltre alla ovvia coordinazione, c’è tutto il lavoro di assemblaggio da fare. Questo tipo di mostra espone il dettaglio e per questo ha bisogno che le si crei un contesto scenografico. Ma per noi è anche un divertimento. Il nostro obiettivo è portare in giro il Made in Italy, dimostrarne il valore e farlo scoprire a chi non lo conosce”.
Un’accoppiata vincente quella con Cinema Italian Style, che porta il meglio del cinema Italiano a Los Angeles. Un Festival ed una mostra che si intergrano perfettamente, rivelando retroscena e risultato finale del lavoro cinematografico.