PSIFF – La sala applaude 'Appartamento ad Atene'
Mentre l’ormai noto regista Emanuele Crialese si aggiudica il premio HP - Bridging the Borders al Palm Springs International Film Festival con ‘Terraferma’, un altro film ci colpisce.
Si tratta di ‘Appartamento ad Atene’, opera prima di Ruggero Dipaola, che vede come protagonista la bravissima Laura Morante, accompagnata da Gerasimos Skiadaressis, Richard Sammel, e per la prima volta sullo schermo Vincenzo Crea e Alba de Torrebruna.
Un film ambientato quasi interamente in un appartamento della capitale greca, eppure quasi mai claustrofobico. La casa sembra infatti diventare il mondo intero per gli Helianos, da quando nel 1942 viene occupato dall’ufficiale tedesco Kalter. Tutto ruota intorno a lui: la famiglia si mette da parte per lasciare il massimo agio all’ ‘ospite’, e si mette al suo servizio affinché tutto sia perfetto e l’ufficiale non abbia nulla da poter rimproverare ai suoi inquilini. La coppia di mezza età, un tempo agiata, reagisce all’invasione con la massima dignità.
L’ovvia rabbia tenuta dentro è placata forse solo dalla stanchezza per la guerra e dal lutto del loro figlio minore, un’assenza solo accennata. Il proprietario di casa è Nikolas, un intellettuale, uomo spiritoso e paziente. Sua moglie è una donna ansiosa e molto fiera. Il figlio di dodici anni è animato da fantasie di vendetta, mentre la bambina, di dieci, sembra non comprendere affatto il dramma della situazione, riservando anzi continue attenzioni all’invasore.
L’ufficiale impone il terrore. Poi, improvvisamente, annuncia la sua assenza per due settimane.
Al suo ritorno, la famiglia è pronta a rimettersi al suo completo servizio, ma rimane stranita nel trovarsi di fronte un uomo mite, stanco, non più autorevole. Nel timore quasi inconscio che questo possa riservar loro delle conseguenze, gli Helianos arrivano a spendere i propri risparmi per servire Kalter nel miglior modo possibile. Non serve a nulla. L’uomo è cambiato, e sembra cercare compagnia e confidenza. La trova in Nikolas, in una nuova routine fatta di lettura e conversazioni sull’arte e la filosofia. Fino a che il suo nuovo ‘amico’ non compie l’errore di credere che Kalter sia davvero cambiato.
Una storia sottile e perversa, che si sviluppa tra le pareti domestiche, raccontata per la prima volta da Wescot Glenway nel suo romanzo del 1945. Una profonda analisi psicologica della follia nazista vista attraverso la figura di un uomo.
Girato interamente in Puglia, il film è stato scritto da Heidrun Schleef (già Palma d'Oro al Festival di Cannes 2001 con il film "La stanza del figlio" di Nanni Moretti), dallo stesso regista Ruggero Di Paola e da Luca De Benedittis. Ha già partecipato e vinto diversi premi in manifestazioni internazionali, tra cui l’Anchorage International Film Festival, il Festival Internazionale del Film di Roma (Miglior Film della "Vetrina Giovani Cineasti Italiani"), il Mumbai International Film Festival, e il Festival del Cinema Indipendente di Foggia (Miglior Film).
"Appartamento ad Atene" è stato coprodotto da L'Occhio e la Luna, A Movie Productions e Alba Produzioni, con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e sviluppato con il contributo del Programma MEDIA e il sostegno di Apulia Film Commission.
Alessandra Mastroianni
collaboratrice