“Italian Writers in Southern California”: Giuseppe Conte all’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles
La serie “Italian Writers in Southern California,” organizzata dall’ Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles (IIC) in collaborazione con Chapman University, COM.IT.ES (LA) e l’Italian Club a UCLA, mira a portare autori italiani di una certa importanza a Los Angeles e dintorni, e attraverso incontri e interviste, a presentare al pubblico californiano i testi più di successo in Italia al momento. Nell’ambito di questa iniziativa, si è svolto in data 26 aprile 2011 un incontro con Giuseppe Conte all’IIC. Molto amato e conosciuto in Italia, Conte è autore di poesia, narrativa e saggi critici.
Tra le sue raccolte di poesia più apprezzate sono da ricordare “L'Oceano e il ragazzo” (1983), “Stagioni”, vincitore del Premio Montale 1988 e “Ferite e rifioriture”, vincitore del premio Viareggio 2006. Tra i romanzi, sono invece importanti “Il terzo ufficiale” (2002) e “L’adultera” (2008).
In occasione dell’incontro all’Istituto Italiano di Cultura, Giuseppe Conte ha parlato del suo ultimo libro, “La metafora barocca”, e della traduzione inglese del Professor Robert Buranello (Chapman University), dal titolo “Angelina’s Lips”, edita da Guernica (2011). Oltre ad un’intervista condotta dal Professor Buranello in persona, Conte ha letto alcuni passi tratti dalle sue poesie e parti di alcuni capitoli del nuovo romanzo.
L’autore ha anche parlato della genesi del libro, durante una camminata notturna a Laguna Beach, e delle sue influenze nel creare una storia incentrata su un professore di letterature comparate, Umberto, ossessionato dall’idea di conoscere i personaggi dei romanzi del futuro. Conte ha aggiunto di aver cercato, in questo testo, di mettere insieme Borges e i romanzi di fantascienza, e si è soffermato sulla descrizione di uno di questi ‘romanzi del futuro,’ scritto da un robot, dove emerge il contrasto tra la neutra precisione di un’intelligenza artificiale e i sentimenti tipici dell’animo umano.
Il pubblico ha fatto numerose domande, sia sulla produzione poetica e sui romanzi di Conte, sia sulla formazione letteraria e di vita dell’autore, che ha generosamente regalato aneddoti e gustosi dettagli sulla propria esperienza come scrittore. In particolare, egli ha descritto le condizioni necessarie per comporre poesia: carta e penna (perché “il processo mentale che porta a scrivere poesia è estremamente più veloce di qualsiasi tecnologia”), e un misto di disperazione, solitudine e desiderio di scoprire “la verità.”
Questa “fame di verità” è secondo Conte l’elemento fondante dell’atto creativo, che deve celebrare il bello nella realtà di tutti i giorni, ma allo stesso tempo restare saldamente ancorato ad essa.
Alla fine dell’incontro, l’autore ha firmato alcun copie di “Angelina’s Lips”, che è ora disponibile negli Stati Uniti.