Italian Book Club – Tre appuntamenti da non perdere all’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles
Con l’arrivo dell’Autunno riparte il Book Club all’Istituto Italiano di Cultura, Los Angeles. Il successo delle scorse edizioni fa di questo uno degli appuntamenti più attesi per gli appassionati di letteratura e per chiunque voglia sapere cosa accade nell’ambiente culturale italiano di questi tempi. Il Book Club, organizzato dall’IIC in collaborazione con COM.IT.ES., prosegue ormai da qualche anno e porta in America scrittori di spicco nell’ambito letterario Italiano.
Non solo grandi nomi, ma anche autori emergenti che hanno dimostrato di essere all’altezza dei più grandi riconoscimenti letterari. In passato l’IIC di Los Angeles ha ospitato scrittori come Dacia Maraini, Giorgio Pressburger, Paolo Giordano, Valerio Massimo Manfredi, Giuseppe Conte e Sandro V eronesi. Alcuni altri, non potendo partecipare agli incontri di persona, sono stati presenti tramite video- conferenza. È stato così per Gaetano Cappelli, che ha discusso il suo "Parenti Lontani" (Marsilio, 2008), e per Nicolai Lilin, protagonista di uno degli incontri di maggior successo.
L’autore russo, che oggi vive in Italia, ha commentato insieme al pubblico il suo romanzo d’esordio "Educazione Siberiana" (Einaudi, 2009). La storia autobiografica di un adolescente cresciuto in una comunità criminale della Siberia, nota per essersi opposta in tutti i modi al regime comunista di Stalin, ha catturato l’attenzione di molti e ha fatto di questo incontro un’occasione per saperne di più sugli Urka che Stalin fece deportare in Transnistria, un’area ancora non ben definita tra la Moldavia e l’Ucraina. Lilin ha anche avuto modo di discutere con il pubblico della sua esperienza di scrittore che ha scelto di scrivere in una lingua non propria.
Sulla scia di questa tematica, l’incontro è proseguito con un altro ospite d’eccezione, Pasquale Verdicchio, docente di Letteratura presso la University of California, San Diego. Verdicchio ha recentemente tradotto e pubblicato in inglese una raccolta di poesie di Andrea Zanzotto. In questa occasione ha potuto non soltanto leggere alcuni estratti del suo lavoro, ma commentare il difficile ruolo di “traduttore”. Un altro incontro che ha riscontrato un grande successo è stato quello tanto atteso con l’autore napoletano Erri De Luca.
De Luca era già stato presente all’IIC nel 2010, e proprio per la sua eccezionale capacità di comunicare con il pubblico –per quanto egli si definisca timido e schivo- è stato chiamato nuovamente a presentare il suo ultimo lavoro "E disse" (Feltrinelli, 2011). Ritornano le figure dei Testi Sacri: Mosè è appena sceso dal Monte Sinai, dove ha appena fatto esperienza della durezza della montagna e del suo silenzio.
Qui ha ricevuto le Tavole della Legge e deve ora renderne conto al suo popolo. Più che una conferenza su quest’opera si è trattato invece di una ricchissima conversazione in cui De Luca ha spaziato dai ricordi personali, ai suoi studi e interpretazioni dei Testi Sacri, ad una più generale visione della vita umana. Il calendario per la stagione autunnale 2011 è altrettanto ricco e interessante. Gli appuntamenti previsti sono tre e avranno come protagonisti Edoardo Nesi, Lorenzo Greco e John Fante.
Il 28 settembre Edoardo Nesi introdurrà in video-conferenza "Storia della mia gente" (Bombiani, 2010), opera con cui nel 2011 si è aggiudicato il premio Strega. Fra romanzo autobiografico e saggio, il libro racconta il crollo del settore tessile di Prato (Toscana), a seguito della globalizzazione e dell’invasione del mercato asiatico. Il 26 ottobre Lorenzo Greco presenterà invece "Il Confessore di Cavour" (Feltrinelli, 2011). Protagonista della vicenda è Fra Giacomo da Poirino, padre cappuccino improvvisamente catapultato nel mezzo della politica risorgimentale per aver impartito a Camillo Benso il sacramento dell’Estrema Unzione, nonostante la scomunica del Conte. L’ultimo appuntamento del 2011 è per il 14 Dicembre.
L’incontro sarà l’occasione per discutere l’opera di John Fante "Ask the Dust" (Chiedi alla Polvere, Einaudi, 2004). Ambientato nella California della Grande Depressione, questo libro è parte di una serie di racconti che hanno come protagonista Arturo Bandini, figlio di immigrati italiani, il cui sogno è quello di diventare uno scrittore di successo. Buona lettura a tutti!