Gloria Campaner - Tra i più talentuosi pianisti della nuova generazione
Non solo arte visiva all’IIC di Los Angeles. L’opening di DEPOSITO, tenutasi il 6 dicembre, è stata l’occasione per lasciare spazio anche alla musica, con un’ospite d’eccezione che si è conquistata gli applausi di tutta la sala. Gloria Campaner, 25 anni, ha infatti concluso l’incontro con gli artisti Eugenio Carmi e Carlo Fedeli, esibendosi al pianoforte in un mini-concerto.
Gloria è uno di quei talenti di cui l’Italia può vantarsi in tutto il mondo. Nata a Jesolo (Venezia) nel 1986, ha iniziato giovannissima lo studio del pianoforte, per poi debuttare, a soli dodici anni. nel teatro della sua città con l’orchestra sinfonica del Veneto Orientale.
Ha proseguito gli studi specializzandosi sempre di più, tra Conservatorio, seminari e masterclasses, lavorando a stretto contatto con docenti e musicisti di fama internazionale quali J. Swann, S. Perticaroli, J. Rose, B. Lupo, N. Troull, A. Jasinskij, P. Gililov, G. Gruzman, M. Tirimo, O. Kern, J. Achucarro, D. Bashkirov. Si è costruita così una carriera già ricca di riconoscimenti e soddifazioni, ma che data la sua giovane età, è ancora un “work in progress”.
“I primi concerti con l’orchestra sono stati un’emozione indimenticabile” ci racconta Gloria, “così come le mie prime esecuzioni del Secondo Concerto di Rachmaninoff, che era il mio sogno da bambina”.
Tra i numerosissimi premi che ha ottenuto, figurano il recentissimo Concorso Internazionale “Paderewski” (Los Angeles, USA 2010), il Premio Internazionale “Gaetano Zinetti” (Sanguinetto – Verona, 2010). È stata inoltre premiata all International IBLA Grand Prize 2009, vittoria che le ha garantito una tournée negli Stati Uniti e il debutto alla prestigiosa Carnegie Hall di New York.
Le sono state inoltre assegnate borse di studio dalla Fondazione “Johannes Brahms” di Baden – Baden (2009) e dalla Società Umanitaria di Milano (2007).
Specializzata sia nel repertorio classico che contemporaneo, Gloria ha tenuto masterclasses in diversi Stati, nonché concerti da solista, in formazioni da camera e con orchestra in tutto il mondo.
Si già fatta conoscere nel Regno Unito, Israele, Marocco, Germania, Polonia, Macedonia, Grecia, Svezia, Francia, Svezia, Cina, Danimarca e ovviamente Stati Uniti, e in diversi altri Stati, e ha in programma molte altre tappe.
“Mi è piaciuta in modo particolare l’esperienza in Cina” continua Gloria. “La musica Europea lì sta prendendo piede, ma il modo in cui la si recepisce è diverso dall’ambiente europeo a cui siamo abituati. Non c’è quell’atteggiamento sacrale, tipico invece del mondo occidentale. Per loro quello della musica è un momento di svago, quindi si mangia e ci si diverte, senza dare troppo peso al rituale”.
Oggi Gloria vive a Francoforte, in Germania. Uscirà presto un suo album dedicato alla musica di Schumann e Rachmaninoff, suoi autori preferiti; in programma anche diversi appuntamenti con l’orchestra della RAI per concerti che saranno trasmessi in mondovisione.
È stato un piacere e un onore averla all’Istituto Italiano di Cultura, dove si è dimostrata un validissimo “ambasciatore” della cultura italiana ed europea.