La "Dolce Vita" a Beverly Hills. La manifestazione tricolore ha chiuso il mese di giugno
In occasione dell'inizio della stagione estiva, fioriscono numerose iniziative che interessano la comunità italo-americana diffusa sul territorio degli Stati Uniti. Il ponte che unisce i due paesi, complici di lunga data, passa attraverso la condivisione del patrimonio artistico e la diffusione al pubblico di informazione su più livelli, elementi comunicativi che permettono ad Italia e USA di collaborare al giorno d'oggi sullo stesso piano. Passando in rassegna i quartieri della città degli angeli, la Los Angeles che riflette glamour e moda, si può notare come nel mese di giugno il quartiere di Beverly Hills prenda vita tricolore e la notizia sia rimbalzata nel continente europeo.
Sono poche le realtà urbane che possono fregiarsi del titolo di megalopoli e Los Angeles è una di quelle, racchiudendo in sé ogni possibile sfumatura che un titolo del genere può comportare, specie analizzando lo scenario di un suo singolo eppur famosissimo quartiere. Scendendo dalla collina che sovrasta Hollywood, la sensazione è la stessa che precede lo scarto di un regalo tanto atteso: l'attesa prima del lusso.
Stiamo infatti parlando dell' evento in cui sfarzo ed eleganza si incontrano, "La Dolce Vita", manifestazione culturale organizzata dal Rodeo Drive Committee, in collaborazione con l'Italian Trade Commission e riconosciuta dall'Ambasciata d'Italia a Washington come uno degli "Eventi Ufficiali per le Celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia.
La kermesse si è svolta in occasione delle celebrazioni dedicate al trittico Product placement, cinema e gioielleria ed è andata in scena dal 19 al 26 giugno scorso, con un grande successo di pubblico e in egual misura notevole riscontro sui media statunitensi, i quali hanno considerato in termini di pregio il notevole impatto che quest'anno tale circostanza ha avuto sulla comunità americana e il beneficio in termini di immagine di cui si è potuto fregiare il bel paese.
Diversi gli eventi collaterali che sono emersi per la loro risonanza, tra cui il Rodeo Drive Motoring Concourse d'Elegance, che in soldoni è stata un'esposizione di circa 200 modelli di autovetture che esponevano la Fiat Honored Marque e, solamente per l'occasione, tutti i negozi di Rodeo Drive (al 70% di nazionalità italiana) hanno organizzato cocktail show e degustazioni a tema.
Oltre ad altre iniziative di stampo sportivo, è stato dato ampio risalto all'Italia moderna anche attraverso la settima arte, grazie alla collaborazione con Cinecittà Luce e con l'Academy of Motion Picture Arts & Sciences. Il cinema di Mameli è stato celebrato nei luoghi simbolo dell'industria americana con la première e successiva proiezione del film diretto da Massimiliano Bruno "Nessuno mi può giudicare".
La delegazione artistica si è avvalsa della presenza di molti attori e attrici italiani, tra cui l'interprete Paola Cortellesi, arrivati per l'occasione nella città degli angeli, al fine di presentare al pubblico d'oltreoceano gli ultimi e più importanti lavori "di casa nostra". Il risultato è stato un trionfo di spettatori e critica che ha nuovamente riportato all'attenzione internazionale l'impegno artistico con il quale il nostro paese sta cercando di ritornare allo splendore di un passato glorioso.
Simone Bracci
www.filmforlife.org