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Buon vino e buon cibo: nozze perfette

E’ proprio vero che uno dei matrimoni più riusciti della storia è quello tra il buon vino e il buon cibo, secoli di relazioni strette tra i due ci insegnano che l’armonia esiste ed è duratura e solida. Proprio per celebrare uno dei tanti anniversari che i due “sposi” meritano di festeggiare ogni anno, martedì 18 gennaio scorso presso il Mozzarella Bar Obikà di Century City, si è tenuto un Winemaker Dinner che ha visto protagonisti il vino dell’Azienda Agricola Italiana Maso Poli della famiglia Togn, locata in provincia di Trento, e il buon cibo preparato dallo chef Simone Santopietro che è con Obikà da più di 5 anni.

Basti pensare che Simone, come chef di Obikà, ne ha aperti 7 in tutto il mondo tra cui quelli di Milano, Roma, Firenze, Kuwait e Londra. L’allegro ed affollato convivio sotto l’attento controllo di Raimondo Boggia, l’imprenditore che ha aperto i due Obikà di Los Angeles (Century City e Beverly Center), ha avuto il piacere di essere intrattenuto prima di cena da Romina Togn, che ha salutato e ringraziato gli ospiti raccontando a brevi linee la serietà e la tradizione che l’Azienda di famiglia ha sempre seguito con orgoglio e dedizione per continuare ad avere negli anni gli ottimi risultati che da sempre l’hanno contraddistinta nell’ambito della produzione vinicola.

Erano presenti al banchetto il Console Generale d’Italia Nicola Faganello con la moglie Franziska, originario di Trento e perciò emotivamente coinvolto nella degustazione anche per legami di sangue, il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles, Alberto Di Mauro e il Presidente del Comites Piero Tarantelli con la moglie Danielle. Poi ognuno si è concentrato sul cibo e sul vino, in una girandola di gusti e profumi che venivano sottolineati da nomi di vini a dir poco....particolari.

Vicino al conosciuto Sauvignon Blanc che accompagnava mozzarelle di bufala affumicate DOP, speck e radicchio, e ad un Pinot Grigio per un delizioso misto di verdure e mozzarelline fritte, ecco palesarsi il Teroldego Rotaliano, nome importante per definire un vino altrettanto importante da permettersi di accompagnare un’insalata corredata da formaggio e mirtilli neri. Quindi il piatto principale, esaltato da un Pinot Nero che precedeva una conclusione della cena originale quanto azzardata: il dessert servito con un Gewurztraminer! Ma, si sa, la fortuna aiuta gli audaci. Quindi brindiamo a questi sposi secolari, soprattutto noi italiani maestri in questo campo, affinchè il sodalizio che li unisce venga perpetrato all’infinito!

Ldr

 

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