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Tour, per Contador terzo trionfo a Parigi. Petacchi vince la classifica a punti

PARIGI - Alberto Contador ha vinto il Tour de France: per lo spagnolo è la terza vittoria nella "Grand Boucle" dopo i successi del 2007 e del 2009. Il corridore spagnolo si prende ancora il Tour grazie alla sua straordinaria forza, mentale prima che fisica in una Grande Boucle nella quale ha saputo tenere a bada Andy Schleck. Il loro confronto, la loro rivalità, è stato il motivo conduttore della corsa mentre gli altri partecipavano a un’altra competizione, lontani dal fascino e dalle luci.

Ha vinto il più forte ma non l’invincibile anche se adesso Contador, dall’alto delle sue tre vittorie al Tour, senza contare tutto il resto, appare un extraterrestre sulla strada di Indurain, il navarro che questa corsa l’ha conquistata cinque volte. Alberto, che ha 28 anni e già un repertorio di trionfi importanti, ha dimostrato di essere battibile proprio come lo era Indurain e come lo sono tutti i più grandi campioni. Nella classifica generale finale Contador chiude con 39" di vantaggio sul lussemburghese Andy Schleck.

E’ stato il Tour dell’errore umano, quello che ha penalizzato Schleck con il salto della catena. Contador in quel frangente non lo ha aspettato e sul podio è stato fischiato. Tante le polemiche, ma lo sport è anche questo: gli errori si pagano. Nella Formula 1 non ci si ferma se un avversario rompe il motore, nei 100 metri neppure se l’avversario si strappa.

Nel ciclismo tale far play può esserci davanti a una caduta accidentale non certo per un errore del rivale come quello capitato al lussemburghese che fa parte del gioco. Eppure, senza quell’errore, sarebbe stato tutto più bello. E’ stato il Tour dell’addio di Lance Armstrong dalla grande scena. Il texano, puntualmente attaccato da Landis sulle vicende legate al doping, alle prime avversità è crollato. Onore a lui che ha avuto, una volta uscito dalla classifica, la forza e l’ostinazione di arrivare fino a Parigi.

 

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