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Slittino: Mondiali, vince Zoeggeler. È il sesto titolo iridato. Nel doppio arriva l’argento di Oberstolz-Gruber

CESANA PARIOL (Torino) - Il sesto Mondiale, il più bello di sempre. Armin Zoeggeler strappa dalle mani di Felix Loch un titolo che sembrava già in Germania, e nella notte di Cesana esplode in un urlo mai sentito, da un atleta solitamente così composto anche nel trionfo.

RIMONTA - Una rimonta straordinaria, costruita sui millesimi, sui centimetri, sulle piccole variazioni alla slitta tra una discesa e l’altra. Cinquantasette millesimi dietro dopo la prima manche, ventuno millesimi davanti alla fine. Mai come per questo Mondiale, Armin fatica per mantenere l’imbattibilità a Cesana (siamo a 13 vittorie su 13 gare). Perché Loch parte con il pettorale 1 e fa subito paura, nonostante qualche sbavatura nella parte alta.
L’azzurro Rainer scende poco dopo: compie qualche errore - che pagherà alla fine, per un quinto posto pieno di rimpianti -, ma il distacco di mezzo secondo è comunque un’enormità, e le successive discese degli altri tedeschi confermano che Loch è stato veramente un fulmine.

Poi tocca ad Armin: parte piano, ma non è una novità, poi man mano di distende ma resta comunque dietro: secondo con 57 millesimi. Tra una discesa e l’altra cala la nebbia e aumenta la neve. Il terzo azzurro, Mair, non brilla - chiuderà 12° -. Va meglio Rainer, che recupera tre posizioni cedendo solo a Moeller e a Langenhan.

TOCCA AD ARMIN - Poi tocca ad Armin: solita partenza lenta - 18° tempo in spinta - ma la guida è perfetta e il vantaggio su Langenhan aumenta fino a diventare un fossato: 475 millesimi. Ora la pressione è tutta su Loch, che al via, come prevedibile, incrementa il vantaggio fino a 10 centesimi, portandolo poi a 12, ma di intermedio in intermedio cede, prima quattro centesimi, poi altri quattro.

All’ultimo intermedio ne ha solo due. Dieci secondi dopo, all’arrivo, il suo tempo non si illumina più di verde: il cronometro segna +0"021. E allora è gioia pura, dall’urlo di Armin ai cori dei tifosi. "Questa volta ho avuto paura di non farcela. Ogni anno passa un anno, Loch e gli altri sono così forti in partenza e ora hanno anche slittini molto veloci. Se non avessi fatto una discesa perfetta, non ce l’avrei fatta".

DOPPIO D’ARGENTO - Al decimo tentativo ce l’hanno fatta. Christian Oberstolz e Patrick Gruber hanno conquistato la loro prima medaglia iridata, con il secondo posto nel doppio ai Mondiali di Cesana. Davanti a loro solo i biolimpionici austriaci, i fratelli Andreas e Wolfgang Linger. Quella di Christian e Patrick sembrava una maledizione. Coppia azzurra di punta da almeno dieci anni, con due Coppe del Mondo e quindici vittorie in bacheca, i due 33enni altoatesini avevano sempre clamorosamente fallito gli appuntamenti di un giorno, dai mondiali ai giochi olimpici invernali. Ora è arrivato il meritato successo.

 

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