Roberto Baggio premiato con il Peace Summit Award
A Roberto Baggio è andato il prestigioso Peace Summit Award 2010 il riconoscimento che annualmente i Premi Nobel per la Pace assegnano alla personalità che più si è impegnate verso i più bisognosi. L’ex calciatore italiano e pallone d’oro, già portavoce della FAO, è stato scelto, oltre per il suo sostegno pluriennale alle associazioni benefiche, anche per il suo ruolo nella campagna di liberazione della leader politica birmana Aung San Suu Kyi.
Nelle motivazioni scelte dai premi Nobel mondiali per la pace è stato ricordato anche l’aiuto di Roberto Baggio nel finanziamento per la costruzione di ospedali in giro per il mondo, l’impegno dopo il terremoto di Haiti e diverse campagne di solidarietà e difesa dei diritti umani. Il 43enne responsabile del settore tecnico della Figc ha dichiarato: "Devo essere sincero non mi aspettavo un affetto così. Dedico il premio a Aung San Suu Kyi". Presenti il Dalai Lama e diverse altre personalità di spicco.
L'ex 'divin codino' nega meriti speciali: ''quando facciamo queste cose (iniziative umanitarie, ndr) lo facciamo per il piacere di farlo. Sono contento di poter fare qualcosa per gli altri. L'arma più grande a mia disposizione è la mia notorietà e cercherò di sfruttarla fino in fondo''.
Baggio ha annunciato che dividerà il premio con gli alluvionati del Veneto. Tornando al Baggio calcistico, in un'intervista ha rivelato il rimpianto maggiore: «Il Mondiale del 2002. Sarebbe stato il quarto e io dovevo esserci. Anche se fossi stato in carrozzella mi dovevano portare. E poi avevano appena allargato la rosa dei convocati a ventitrè. E l'avevano fatto perchè potessimo partecipare anche io e Ronaldo che venivamo da infortuni e potevamo essere un rischio. Un uomo in più, che problema c'era? Invece Ronaldo andò, risorse e vinse. Io, lasciato a casa da Trapattoni».