Pattinaggio, Italia bronzo nella danza ai mondiali di Torino
TORINO - Lacrime e tricolori al vento, emozioni e medaglia: la danza di Federica Faiella- Massimo Scali è di bronzo.
Per l’Italia, in cento edizioni di rassegna iridata, è solo il settimo podio. Il terzo nella specialità, dopo l’oro e l’argento di Barbara Fusar Poli-Maurizio Margaglio a inizio Millennio. Il Palavela è una polveriera e la coppia romana, stremata da una stagione faticosissima, con Federica da tempo in precarie condizioni fisiche, pattina ai limiti delle proprie possibilità.
Il programma libero, "Gli emigranti", tocca i sentimenti, è struggente. In fondo racconta la loro storia, quella di due ragazzi che, per emergere, hanno scelto di "viaggiare" in cerca di fortuna. Senza paura dei salti nel buio, senza timore di rischiare di proprio. Da Roma a Milano, da Milano a Detroit, da Detroit a Philadelphia.
Il cerchio si chiude a Torino: ma è una chiusura parziale. "Continueremo" promette Federica. Dopo anche due argenti europei, ci sono altri traguardi da conquistare. L’oro iridato, nel mentre, è al collo dei meravigliosi canadesi Virtue-Moir che fanno bis col trionfo olimpico. Non succedeva dal 1994. L’argento, come a Vancouver, spetta agli statunitensi Davis- White, loro compagni di allena- mento.
"Federica è stata magnifica - dice Massimo - per le condizioni in cui era ha dato un’enorme prova di coraggio. Dopo i Giochi ci siamo allenati due giorni, tanto è stata male. Abbiamo anche pensato di non presentarci". "Senza Massimo non sarei qui - replica Fede - è la mia forza. Abbiamo affrontato momenti difficili, ma insieme, come sempre, li abbiamo superati. Ora non possiamo che andare avanti". Sotto la regia di Paola Mezzadri, Natalia Linichuk e Pasquale Camerlengo, almeno fino ai prossimi Mondiali, quelli di Nagano 2011.