L’Italia
si qualifica agli Europei
GLASGOW
- Un gol di Toni all'inizio e uno di Panucci allo scadere ci hanno portato
alle finali europee. In mezzo è successo di tutto, abbiamo pure
tremato, ma alla fine la squadra di Donadoni ha conquistato la qualificazione
nell'infernale atmosfera di Hampden Park contro gli assatanati ma deludenti
scozzesi. È stato un traguardo importantissimo, considerato che
qualche volta la qualificazione ci era sfuggita come dopo i Mondiali
del 1982.
Un
traguardo che tiene alti i valori tecnici del nostro calcio, dopo un
periodo di dubbi e perplessità. A Donadoni bisogna dare atto
di avere lottato con saggezza e senza farsi demoralizzare dalla critiche.
Al di là del risultato (decisivo) gli azzurri e il calcio italiano
che ci hanno messo la faccia - dopo le triste vicende di casa nostra
- ne sono usciti bene ed a testa alta.
Il
fulminante gol di Toni, dopo soli 2', in combutta con Zambrotta ed il
fenomenale Di Natale (tiro all'incrocio dei pali), ha gelato la platea
scozzese. Ancora Camoranesi (alto) e Toni di sinistro al 12', deviato
dal portiere Gordon, hanno segnato la superiorità dei nostri
nel primo quarto d'ora. Poi, gli uomini di McLeish hanno ripreso coraggio
e ci hanno fatto passare un brutto quarto d'ora, con un tiro di McCulloch
deviato da Zambrotta (non c'era mani), una botta di Fletcher ed un colpo
di testa di Hutton fuori di poco.
Anche
Ferguson ha impegnato Buffon a terra. Certo, la foga degli scozzesi
ha messo un po' in difficoltà la difesa azzurra, che però
grazie a Buffon se l'è cavata bene. Poi, passata la buriana,
è venuta avanti l'Italia ed al 31', dopo un tiro di Ambrosini
respinto, Di Natale ha ribattuto in rete, ma il gol è stato misteriosamente
annullato dall'arbitro Gonzalez. In sostanza, i nostri hanno giocato
un buon primo tempo, sono stati più pericolosi degli scozzesi,
Di Natale, Camoranesi e lo stesso Gattuso sono apparsi più vivaci.
Gli
scozzesi hanno fatto molto fumo e poco arrosto. Nella ripresa l'Italia
ha cercato di chiudere subito la partita e un colpo di testa di Di Natale
ha messo i brividi a Gordon. La gara è stata sempre viva e dura,
ma si è vista più lotta fisica (così volevano gli
scozzesi alla vigilia) che tecnica, anche per il campo pesante e il
vigore atletico degli uomini di McLeish. Questi ultimi si sono buttati
avanti con molto impeto senza tuttavia trovare mai la porta di Buffon.
Anzi, è stato Zambrotta a mettere a nudo qualche incertezza di
Gordon.
Gli
azzurri hanno conquistato metri, lasciando agli scozzesi qualche contropiede.
Al 20' il pareggio è arrivato sulla punizione dal limite destro:
la palla è pervenuta a Ferguson smarcato ed in posizione sospetta.
Buffon non ha trattenuto il suo tiro, consentendogli di insaccare da
due passi. A questo punto Donadoni inseriva Iaquinta al posto di Di
Natale. Il pareggio ha incendiato lo stadio.
Brown
è stato sostituito da Miller per un finale a due punte. Una travolgente
azione sulla destra ha messo McFadden solo davanti a Buffon, tiro fuori.
Insomma l'Italia, con Chiellini al posto dell'esausto Camoranesi, ha
corso gravi pericoli. Alla fine qualche manfrina dei nostri, poi l'innesto
di De Rossi al posto di Gattuso e il gol della vittoria propiziato da
una discussa punizione dalla destra di Pirlo per la testa di Panucci.
È stato il gol della vittoria, la prima degli azzurri in Scozia.