L’Inter piega la Fiorentina

FIRENZE - Una buona partita che conferma la supremazia dell'Inter in questo campionato. Con la vittoria di Firenze gli uomini di Mancini hanno forse dato una svolta alla vicenda dello scudetto. Con il recupero dei prossimi giorni contro la Lazio, l'Inter potrebbe davvero involarsi, solo la Roma (che deve recuperare lo scontro casalingo col Cagliari) sembra poterle resistere.

A Firenze la squadra di Mancini non corre mai pericoli: due (bei) gol di Jimenez e Cruz, su assist di Ibrahimovic chiudono la partita nel primo tempo, anche se J. Cesar e Frey hanno avuto lavoro notevole.

Al riguardo, occorre dire che fra lo svedese e il francese s'ingaggia un duello ad alti livelli: Ibra non segna, merito di Frey, ma entrambi fanno una grande partita. Certo, quando una squadra è superiore, è superiore e la gente ha salutato ugualmente i viola e Prandelli che, accolto da un affettuoso applauso dopo la perdita della moglie Manuela, non può schierare lo squalificato Montolivo e l'infortunato Kroldrup.

All'ultimo momento si è fatto male Dainelli: in campo Potenza a destra e Ujfalusi centrale. Mancini rimane senza Toldo, Cesar, Figo e Vieira, ma con Jimenez dietro le punte vince la partita. La squadra è tatticamente quasi perfetta, si difenda (miglior retroguardia: 8 gol presi, la Fiorentina 9, prima della gara, ora sono 11) e crea gli spazi per andare al tiro.

Così i viola trovano un muro quasi invalicabile e un J. Cesar sempre pronto sui tiri da lontano; a centrocampo i nerazzurri hanno un bravissimo Cambiasso, Chivu (al posto dell'infortunato Dacourt dopo 22') e il contributo di un eccellente Maicon che promuove parecchi spunti offensivi. E tuttavia Ibrahimovic, che non segnava dal 29 settembre a Roma, è stato l'uomo-assist più efficace per la capolista: al 10' dà a Jimenez una palla al bacio e il cileno la sbatte dentro di potenza; al 44' lo svedese distribuisce anche per Cruz che insacca in diagonale raggiungendolo a quota 7 in classifica cannonieri.

Certo, i viola hanno accusato gravi amnesie in occasione dei due gol e non è bastata loro la buona volontà nel dare l'assalto alla difesa nerazzurra: con un Samuel in grande momento e la retroguardia sempre ben schierata, per la Fiorentina è stato difficile passare. Pazzini ha fatto un bel tiro, ma J. Cesar è stato bravo. Prandelli nell'intervallo ha fatto due cambi: Vieri (a caccia di vendetta) ha sostituito Pazzini e Jorgensen in vece di Kuzmanovic. I cambiamenti hanno dato impulso alla manovra della Fiorentina, ma non tutte le ciambelle riescono col buco e così i tentativi di Bobo ci sono stati, ma senza fortuna. Poi Ibrahimovic e Frey hanno ingaggiato un duello personale: tre tiri consecutivi dello svedese nella stessa azione e due grandi parate del portiere viola.

Ancora un tentativo di Ibra, più tardi, dà luogo a un altro miracolo del francese. E anche se Semioli nel recupero si vede respingere miracolosamente da J. Cesar un colpo di testa da due passi, la vittoria della capolista è meritata e chiara. Finisce con i viola che, su indicazione di Prandelli, si schierano su due file all'uscita e applaudono gli avversari vincitori.

Un gesto mutuato dal rugby che andrebbe forse istituzionalizzato. Qualche inte­rista sembra quasi stupito e imbarazzato, ma capitan Zanetti (uomo di cuore e di sport) capisce al volo e corre da un avversario all'altro abbracciando e stringendo mani. Gli altri lo imitano. Tutti hanno un gesto in più per Prandelli. Bello.

___________________________________________________________________________________

10631 Vinedale Street, Sun Valley, CA 91352 - Phone (818) 767-3413 - Fax: (818) 767-1410