Apoteosi Inter: trionfo in Champions dopo 45 anni di attesa
ROMA - L'Inter torna sul trono d'Europa, 45 anni dopo l'ultima vittoria in Coppa Campioni. Con il 2-0 sul Bayern di Monaco nella finale di Madrid, firmato da una doppietta di Milito, la squa- dra nerazzurra ha infatti vinto la Champions League 2010 inter- rompendo l'astinenza che durava dal 1965. Grandissima festa e pianto irre- frenabile di Mourinho che può significare tante cose, anche l'ad- dio all'Inter.
Questo è anche il terzo successo per l'Inter, dopo le vittorie del '64 e '65, ed è il terzo trionfo stagionale. Ha vinto scudetto, Coppa Italia e Champions ripetendo l'impresa compiuta un anno fa dal Barcellona. Inter con Zanetti e Cambiasso sulla mediana, Milito punta più avanzata con alle spalle Eto'o e Pandev. Bayern con il 4-4-1-1; Muller dietro a Olic. Bayern più aggressivo all'ini- zio, l'Inter risponde con accelera- te improvvise. La difesa tedesca appare piuttosto lenta e macchi- nosa, solido il centrocampo.
Al 9' guizzo di Robben che salta Samuel e mette al centro un pal- lone pericoloso che Olic manda fuori. Al 13' pestone da ammonizione di Sneijder su Robben, l'arbitro non interviene. Al 16' Maicon tocca con un braccio in area, il Bayern reclama il rigore. Al 17' il primo tiro in porta dell'Inter: Sneijder su punizione deviata, Butt ribatte. Inter sempre troppo attendista, quando accelera i tedeschi vanno in difficoltà, se invece si adegua ai ritmi compassati del Bayern rischia forte.
Al 24' ancora Sneijder al tiro su punizione, centrale e bloccato. Primo bilancio alla mezz'ora. Il Bayern fa grande possesso di palla e l'Inter è troppo lenta. Chivu è in grande difficoltà con Robben. Eto'o e Pandev lavorano come al solito, ma non riescono a dare una mano a Milito, spesso solo in mezzo a tre tedeschi. Partita intensa, ma brutta. Ma solo o in compagnia per Milito non c'è differenza: al 35', imbeccato da Sneijder, va in area, temporeggia, e trafigge Butt: 1-0 per l'Inter. Al 42' i nerazzurri mancano il raddoppio, stavolta le parti si invertono: è Milito a servire Sneijder che da pochi metri scarica addosso al portiere.
Si va al riposo col van- taggio dell'Inter. Ripresa senza cambi. Bayern e Inter tornano in campo con le stesse formazioni. Grande par- tenza del Bayern: Julio Cesar evita il pareggio sul tiro a colpo sicuro di Muller. Un minuto e il gol lo sfiora l'Inter. Milito si beve il difensore e serve Pandev: pronto il tiro, grande la risposta di Butt. L'Inter arretra molto, troppo, il Bayern non è pericolo- sissimo ma è rischioso farlo avvicinare troppo. Robben salta spesso l'uomo e crossa. Ci sono mischie in area nerazzurra e al 17' il corpo di Cambiasso respin- ge un tiro pericolosissimo a un passo da Julio Cesar.
Al 20' altra paratona del portie- re interista su una conclusione di Robben. Pericoloso lasciare tanto campo al Bayern. Van Gaal fa entrare Klose, Mourinho sosti- tuisce Chivu, mezzo infortunato e in sofferenza con Robben. Entra Stankovic e Zanetti va su Robben. Proprio nel momento di mag- giore sofferenza arriva il raddop- pio di Milito. Azione personale: salto dell'avversario, rientro, altro dribbiling vincente e rad- doppio. Davvero grande. Il Bayern non molla, ma ora l'Inter si sente sicura e lascia pochissi- mi spazi.
Negli ultimi minuti Mourinho concede l'ovazione a Milito e premia Materazzi: unico italiano in campo a piangere di gioia con gli altri 22mila arrivati per aiutare l'Inter in un'impresa che resterà nella storia. Al triplice fischio dell'inglese Webb la città che tifa Inter ha fatto risuonare per le vie della metropoli tutta la sua gioia. Epicentro, Piazza Duomo: gre- mita già due ore prima dell'inizio della sfida di Madrid.